Finalmente ritrovato Federico. E’ vivo e sta bene. Per tre giorni non si è mosso da una riva tra Carrù e Piozzo

Dopo tre giorni di ricerche finalmente Federico è stato ritrovato. E' vivo e sta bene. Aveva trovato riparo in una riva vicino ai capannoni dell'azienda SAIT, sulla strada che da Carrù conduce a Piozzo, proprio davanti ad una casa, come aveva detto nella sua telefonata di ieri al papà (nella foto). Per tre giorni non si è mosso da lì, passando la notte all'aperto e resistendo al freddo nonostante fosse sprovvisto del giubbotto. L'area è stata individuata grazie al sistema TAS (Topografia Applicata ai soccorsi), che ha permesso di circoscrivere sempre di più la zona, pur basandosi sulla cella telefonica agganciata con la telefonata delle 12,30. A trovarlo sono stati il caporal maggiore dell'Esercito, Luigi Annunziata, e il volontario del Gruppo di Protezione civile di Cuneo, Silvano Vajente, ma determinante è stato l'apporto di tutte le squadre di soccorritori che in questi giorni si sono impegnati nelle ricerche e a cui va un plauso e il ringraziamento di tutti (nella foto). E' stato lo stesso Federico a scorgere i suoi soccorritori e a chiamarli. Era seduto su una catasta di legno con uno zainetto vicino, in cui aveva un po' di cibo comprato alla Fiera del Bue grasso, un salame, delle noccioline. Come detto sta bene, è ovviamente provato dalle due notti passate senza riparo. E' stato rifocillato con biscotti e latte caldo e poi subito trasportato con un mezzo del "118" all'Ospedale di Mondovì (nella foto). Naturale il sospiro di sollievo di tutti, in primis del padre di Federico, che ha voluto personalmente ringraziare i soccorritori che hanno trovato suo figlio.
AGGIORNAMENTO 13 dicembre. All'alba partirà il terzo giorno di ricerche. Ma di Federico, 16 anni, ancora nessuna traccia. Venerdì le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, sera e notte: nessun nuovo contatto col ragazzo, nessuna traccia. La pista fiutata da uno dei cani molecolari si è purtroppo rivelata senza riscontri, mancando di una seconda conferma.
NOTA: la foto qua a fianco riporta un nome errato, IL NOME CORRETTO È FEDERICO TAGLIARETTI
Intanto dal Comune di Carrù fanno sapere che le zone dove è ubicata la Centrale operativa, piazza Cenacchio e piazza Dante, sono state momentaneamente chiuse al traffico per agevolare l'organizzazione del soccorsi.
I sindaci della zona hanno poi rivolto un invito a tutti i proprietari di capannoni e cascine isolate, immobili abbandonati nella zona Carrù, Farigliano, Clavesana, Piozzo, Bastia, affinché svolgano una perlustrazione presso la loro proprietà.
12 dicembre: secondo giorno di ricerche
Lo stanno cercando tutti, da ormai più di 24 ore. A Carrù è arrivato anche l'Esercito. Quello che si sa, è che Federico Tagliaretti, la mattina di venerdì era vivo: il 16enne di Vercelli, scomparso durante la Fiera del Bue grasso, ha contattato il papà (accorso nella notte a Carrù) verso le 12,15. Forse è spaventato: non è riuscito a dare indicazioni precise su dove si trovasse. Ha solo detto di aver udito le voci dei soccorritori e l'abbaiare di alcuni cani. Con dettagli troppo generici per poter essere utili: un muro bianco e una cancellata.La cella agganciata dal telefonino era quella dell'area fra Carrù e Farigliano. I vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile hanno battuto tutti i boschi e le campagne, con l'ausilio delle unità cinofile. È stato cercato lungo il Tanaro, vicino ad alcuni capannoni lungo la Fondovalle, nei pressi di Clavesana: ma del 16enne non c'è traccia.
Il cono individuato dalla cella telefonica:
La situazione è molto concitata, l'intero paese di Carrù si sta interrogando su dove possa trovarsi Federico e su come abbia fatto a far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono iniziate giovedì sera: sono stati i compagni di classe a dare l'allarme. Federico frequenta l'Istituto Agrario di Vercelli.
AGGIORNAMENTO: arriverà in serata a Carrù un'unità dei ROS, il Raggruppamento Operativo Specializzato dei Carabinieri, dotata di un'attrezzatura speciale che dovrebbe poter rintracciare il punto esatto in cui si trova il cellulare del ragazzo.
Giovedì Federico si trovava in gita a Carrù, alla fiera zootecnica, con compagni e insegnanti. Dopo l'allarme sono scattate le ricerche, prima in paese e poi ovunque: nei boschi, lungo il Tanaro, nelle campagne circostanti. Sono intervenute le unità cinofile di superficie e molecolari, un elicottero dei Vigili del fuoco, il Nucleo di soccorso subacqueo dei vdf, la Forestale, i Carabinieri e numerosi gruppi di Protezione civile. Infine anche il I Reggimento Artiglieria di Fossano, con mezzi e una ventina di uomini. Per la serata arriveranno altre squadre di volontari della Protezione civile muniti di torri-faro.
In serata si terrà una nuova riunione tra le squadre di ricerca: la sala operativa è stata allestita nella biblioteca del paese con una mappa per segnare le zone già esplorate e quelle ancora da controllare. Ora dopo ora si allarga l'area di ricerca, ma esistono solo domande. Nelle telefonate il ragazzo è stato ascoltato anche da una psicologa del servizio di soccorso: la voce di Federico sarebbe apparsa tranquilla e non in stato di panico. Il padre, arrivato a Carrù in serata, ha seguito per molte ore le squadre di ricerca.
CHI AVESSE NOTIZIE DI FEDERICO E' PREGATO DI METTERSI IN CONTATTO CON:
ELVIO MARENCO, Comune di Carrù, tel: 0173.757711 - email: responsabileufficiotecnico@comune.carru.cn.it
Federico, studente dell'Agrario di Vercelli, è scomparso il giorno della "Fiera del Bue grasso" mentre era in gita con la sua classe. Il padre è arrivato a Carrù durante la nottata. Il sindaco, Stefania Ieriti, commenta scossa: «Abbiamo battuto l'intera zona per tutta la notte, ho contribuito io stessa alle ricerche assieme al sindaco di Farigliano e ai tantissimi volontari».
Secondo il quotidiano on line "Vercelli oggi" Federico era normalmente assistito da un insegnante di sostegno, che però alla gita di giovedì era assente.
Le squadre di soccorso hanno intanto diramato la foto del giovane disperso, invitando chiunque lo avesse visto a segnalarlo.