L'ipotesi di trasferimento dei Licei di Piazza dalla sede attuale ai due plessi della Polveriera e di Piazza D'armi continua suscitare un enorme dibattito. Dopo il Comitato dei docenti, i sindacati CGIL e CISL e soprattutto dopo la riunione del Collegio docenti di una decina di giorni fa, ora interviene anche l'Associazione Ex Studenti che ha inviato la seguente nota, a valle di un incontro avvenuto mercoledì pomeriggio col sindaco e presidente della Provincia Robaldo. Significativo il paragrafo finale, in cui l'Associazione evidenzia la medesima sensazione di cui abbiamo scritto nell'articolo uscito sul numero di questa settimana: e cioè che emerge una sorta di "disallineamento" tra la posizione assunta dai docenti e quella del dirigente nella riunione avvenuta fra i presidi e la Provincia il 22 aprile.
Il prossimo passo: il 6 maggio la Provincia attende la proposta congiunta dei tre dirigenti e immediatamente dopo inizierà il percorso di comunicazione della distribuzione delle scuole. LA NOTA DEGLI EX STUDENTI:
"Mercoledì 30 aprile nel salone del consiglio comunale c'è stato un incontro tra l'Associazione Ex Alunni Vasco Beccaria Govone (presente tutto il nuovo direttivo) e il Presidente della provincia Luca Robaldo per un confronto sul futuro dei locali dei Licei. Era da poco uscito il comunicato del neonato Comitato dei Licei contrario alla proposta di dislocazione dei Licei nelle sedi di via Delle Scuole, ex Media Rolfi e Polveriera. Presenti una ventina tra ex alunni e docenti: è stato un dibattito serrato e tutti hanno potuto esprimere le loro opinioni e i propri punti di vista. L'obiettivo dell'Associazione era esattamente quello di dare voce a chi ha vissuto il liceo e soprattutto a coloro che lo stanno vivendo e tutto questo è stato raggiunto. Il presidente della Provincia ha ascoltato con attenzione, rispondendo puntualmente alle tante domande e appuntandosi anche alcuni suggerimenti pervenuti in particolare dal prof Casarino, dall'architetto Mamino e dalla professoressa Lucetta Galfrè Billo, che potrebbero tornare utili per un miglioramento della situazione. Di fatto la Provincia, cui compete l'edilizia scolastica, ha messo sul piatto la situazione degli edifici presenti e in fase di costruzione e ora sta ai tre dirigenti che stanno lavorando in una proficua sinergia proporre le soluzioni di passaggio che porteranno alla soluzione finale di avere una sede unica per i Licei e una per l'Alberghiero. A questo proposito la "attesa" novità rispetto a quanto finora scritto è che si sarebbe a un passo dall'acquisizione da parte della Provincia del padiglione "Michelotti" dove, nel disegno dell'Amministrazione comunale e provinciale, andrebbero i licei. Tutti i docenti hanno espresso accalorate e grandi preoccupazioni sullo smembramento che, pur essendo un passaggio, durerebbe parecchi anni e rischierebbe di fare vivere due traslochi in poco tempo che porteranno danno alla collegialità, alla didattica, alla gestione logistica e una perdita di identità e di prestigio. La richiesta della gran parte dei presenti è stata quella di restare nella situazione attuale in attesa della nuova sede. Chiaramente in un'ottica "civica" di collaborazione. Tutti comprendono la legittima richiesta dell'Alberghiero di avere finalmente una unificazione dell'Istituto che parta dalla dislocazione attuale delle cucine in piazza IV Novembre. Dunque, non una guerra contro altri istituti della città, ma una sottolineatura del rischio di perdita di iscrizioni e di identità. Entro il 6 maggio la Provincia attende la proposta congiunta dei tre dirigenti e immediatamente dopo inizierà il percorso di comunicazione della distribuzione delle scuole, almeno per quanto riguarda il prossimo anno scolastico, con la possibilità di essere chiari nei confronti delle famiglie che intenderanno iscrivere i propri figli al Liceo di Mondovì, di cui siamo certi resterà invariato il prestigio qualsiasi distribuzione vedranno le sue aule. Non si è potuto fare a meno di notare una certa divergenza tra quanto scritto e comunicato dal dirigente e da quanto pensato e vissuto dalla gran parte dei docenti, ma la speranza è quella in questi giorni di chiarire le varie posizioni per addivenire ad una proposta sensata che possa agevolare il futuro dei Licei e di tutte le scuole di Mondovì".
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