I segnali che lo “stallo” si stesse per sbloccare non mancavano: da ultimo un incontro tra Provincia di Cuneo, Asl CN1 e Regione. Tema: il padiglione “Michelotti-Bertone”, una parte dell’ex Ospedale di Piazza, che la Provincia di Cuneo intende acquistare per abbatterlo e realizzare al suo posto la nuova Scuola superiore. Dopo che nei mesi scorsi, per tre volte, l’Asl aveva messo l’immobile all’asta senza alcun esito (un esito assolutamente prevedibile visto che la zona è stata designata come area “a servizi”) ora c’è il primo passo formale che avvicina le parti.
Con lettera sottoscritta martedì 17 giugno dal presidente Robaldo, la Provincia di Cuneo ha trasmesso alla ASL CN1 formale manifestazione di interesse all’acquisto del padiglione “Michelotti” del vecchio Ospedale. La richiesta prevede l’avvio della trattativa fra Enti in base alla L.R. 8/1995. «Desidero ringraziare l’assessore regionale alla Sanità Riboldi, i suoi uffici, e il Direttore Generale dell’ASL Guerra, con i suoi collaboratori, per la loro disponibilità – sottolinea Robaldo –. Il coinvolgimento della Regione, che avevamo chiesto nel novembre scorso, ha consentito a Provincia ed ASL di individuare il corretto percorso per avviare questa trattativa. Siamo convinti della sua bontà e, confidiamo, possa terminare nel giro di qualche mese e dare avvio alla progettualità relativa all’abbattimento e ricostruzione dell’edificio oltre che, tramite il partenariato pubblico-privato già attivo, al riutilizzo dell’edificio delle ex Carceri».
Un “risiko” che dovrebbe portare a ridisegnare completamente la geografia scolastica della città di Mondovì.
I Licei nel nuovo “Baruffi”, si riunisce l’Alberghiero
Una riunione in cui si è parlato dell’utilizzo delle “Rolfi”, la nascita di un “Comitato” docenti che si è messo di traverso, le posizioni dei sindacati, l’incontro con l’associazione Ex Studenti, l’apertura di ben due raccolte firme di segno opposto (una dai docenti del Liceo, una dall’Alberghiero). E infine un Consiglio di Istituto costituito da docenti e genitori che ha espresso parere negativo sullo “smembramento” dei Licei. Negli ultimi mesi sul fronte scolastico monregalese, soprattutto per quanto riguarda, appunto, i Licei e l’Alberghiero è successo di tutto, ma ora insieme al “Michelotti” si smuove anche l’incastro di classi tra piazza IV Novembre e il nuovo polo scolastico alla “Polveriera”. Come già ipotizzato alla fine si è tornati all’ipotesi iniziale (emersa già ad aprile) che adesso risulta formalizzata. Le dirigenze degli Istituti “Giolitti-Belisario” e “Vasco-Beccaria-Govone” hanno, infatti, raggiunto un accordo in merito all’utilizzo delle aule scolastiche degli edifici di piazza IV Novembre. Lo comunica la Provincia annunciando che dal prossimo anno scolastico 17 aule oggi occupate ai Licei saranno nella disponibilità dell’Istituto Alberghiero. Ospiteranno le classi del “Giolitti” che oggi frequentano le lezioni presso l’Istituto “Baruffi”. Nel nuovo edificio sito in via della Polveriera, quindi, si trasferiranno le classi dei Licei ad indirizzo Scientifico e ad indirizzo Sportivo che oggi frequentano presso piazza IV novembre. «L’Amministrazione Provinciale esprime apprezzamento per il lavoro svolto dai Dirigenti e dai loro collaboratori, teso a consentire ad entrambe le Comunità Scolastiche di esprimere al meglio le proprie potenzialità» si legge in una nota ufficiale.
Di fatto, dopo un bel giro dell’oca, si è tornati al “via”: l’ipotesi iniziale che Robaldo aveva già illustrato in un incontro pubblico ad inizio aprile. L’Alberghiero, un Istituto “sparpagliato” dal dicembre 2017 dopo la frana, sarà “riunito” in piazza IV Novembre usando le aule dei Licei. E i liceali finiranno in via Polveriera, assieme a geometri e ragionieri, a fine 2025. Quando il trasloco sarà completato, verosimilmente a dicembre, si procederà con l’abbattimento della sede storica del “Baruffi”. Resta, immaginiamo, il malumore di chi si era opposto a questa soluzione.
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