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15 Marzo 2026 - 16:09
Giulia Arduino con Maria Airaudo (staffetta partigiana)
Dettagli evento
Data di inizio 26.03.2026 - 18:00
Data di fine 26.03.2026 - 20:00
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Studia la Resistenza, raccoglie testimonianze degli ultimi partigiani ancora in vita e lavora per portare quelle storie alle nuove generazioni. La giovane storica di Fossano Giulia Arduino è tra le voci emergenti della ricerca sulla memoria della Liberazione italiana, con un lavoro che intreccia ricerca storica, giornalismo e divulgazione.
Ricercatrice presso l’Università della Svizzera Italiana, Arduino collabora anche con il portale “Noi. Partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana”, il progetto dedicato alla raccolta delle testimonianze dei protagonisti della lotta antifascista diretto dai giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi. Un archivio vivo di memorie che negli ultimi anni è diventato uno dei principali punti di riferimento per la conservazione delle storie della Resistenza.
Parallelamente, Arduino è anche autrice del podcast “Qui si fa l’Italia”, dedicato alla storia del nostro Paese attraverso racconti, testimonianze e ricostruzioni narrative pensate soprattutto per un pubblico giovane.
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Al centro del suo lavoro c’è la volontà di raccogliere e preservare le memorie di chi partecipò alla guerra di Liberazione. È proprio da questa ricerca che nasce il volume “Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani a ottant’anni dalla Liberazione”, pubblicato da Araba Fenice.
Il libro raccoglie le testimonianze di uomini e donne nati tra il 1924 e il 1928, appartenenti all’ultima generazione di partigiani che ha vissuto in prima persona la Resistenza. Il titolo riprende la domanda che molti di loro si pongono oggi: che ne sarà della loro storia quando non ci saranno più testimoni diretti?
Tra i racconti più intensi emerge quello di Maria Airaudo, cresciuta ai piedi del Monviso, a Bagnolo Piemonte. Operaia in una tessitura a Luserna San Giovanni, ricorda il momento in cui venne annunciato l’ingresso dell’Italia in guerra. Era appena rientrata a casa quando dai megafoni arrivò la voce di Benito Mussolini. Nessuno applaudì. Nessuno esultò. Molti iniziarono semplicemente a piangere. Qualche anno dopo, nel 1943, Maria entrò nella Resistenza diventando “Marj”, staffetta partigiana della 105ª Brigata Garibaldi.

Il lavoro di Arduino si muove su un confine delicato: quello tra storia e memoria. Tra linguaggi diversi – libri, podcast, articoli e incontri pubblici – l’obiettivo è di rendere quelle storie accessibili e comprensibili anche alle nuove generazioni. L'impegno punta a trasformare la memoria da semplice ricordo del passato a strumento di riflessione sul presente.
Giulia Arduino sarà protagonista giovedì 26 marzo alle ore 18 a Paesana, dove presenterà il libro "Che ne sarà di noi?" nell’ambito della rassegna "Granda in Rivolta". L’incontro si svolgerà alla Magna Bignola, in Borgata Cascina Bordiga 7, e vedrà la storica dialogare con l’autrice Elisa Audino.
La rassegna proseguirà poi con altri appuntamenti dedicati alla cultura e alla memoria: il 23 aprile con Renato Paganotto, che racconterà la storia della canzone antifascista italiana, e il 28 maggio con il cantautore Federico Raviolo, frontman dei Mechinato, con il suo album di spoken poetry Là dove vanno a morire i cani.
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