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La giovane storica che raccoglie le voci degli ultimi partigiani

La fossanese Giulia Arduino, scrittrice e collaboratrice di Gad Lerner, protagonista di "Granda in Rivolta"

La giovane storica che raccoglie le voci degli ultimi partigiani

Giulia Arduino con Maria Airaudo (staffetta partigiana)

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Studia la Resistenza, raccoglie testimonianze degli ultimi partigiani ancora in vita e lavora per portare quelle storie alle nuove generazioni. La giovane storica di Fossano Giulia Arduino è tra le voci emergenti della ricerca sulla memoria della Liberazione italiana, con un lavoro che intreccia ricerca storica, giornalismo e divulgazione.

Ricercatrice presso l’Università della Svizzera Italiana, Arduino collabora anche con il portale Noi. Partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana, il progetto dedicato alla raccolta delle testimonianze dei protagonisti della lotta antifascista diretto dai giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi. Un archivio vivo di memorie che negli ultimi anni è diventato uno dei principali punti di riferimento per la conservazione delle storie della Resistenza.

Parallelamente, Arduino è anche autrice del podcast Qui si fa l’Italia, dedicato alla storia del nostro Paese attraverso racconti, testimonianze e ricostruzioni narrative pensate soprattutto per un pubblico giovane.

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Le voci degli ultimi partigiani

Al centro del suo lavoro c’è la volontà di raccogliere e preservare le memorie di chi partecipò alla guerra di Liberazione. È proprio da questa ricerca che nasce il volume “Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani a ottant’anni dalla Liberazione”, pubblicato da Araba Fenice.

Il libro raccoglie le testimonianze di uomini e donne nati tra il 1924 e il 1928, appartenenti all’ultima generazione di partigiani che ha vissuto in prima persona la Resistenza. Il titolo riprende la domanda che molti di loro si pongono oggi: che ne sarà della loro storia quando non ci saranno più testimoni diretti?

Tra i racconti più intensi emerge quello di Maria Airaudo, cresciuta ai piedi del Monviso, a Bagnolo Piemonte. Operaia in una tessitura a Luserna San Giovanni, ricorda il momento in cui venne annunciato l’ingresso dell’Italia in guerra. Era appena rientrata a casa quando dai megafoni arrivò la voce di Benito Mussolini. Nessuno applaudì. Nessuno esultò. Molti iniziarono semplicemente a piangere. Qualche anno dopo, nel 1943, Maria entrò nella Resistenza diventando “Marj”, staffetta partigiana della 105ª Brigata Garibaldi.


Laura Gnocchi, Giulia Arduino e Gad Lerner


La memoria della Resistenza per le nuove generazioni

Il lavoro di Arduino si muove su un confine delicato: quello tra storia e memoria. Tra linguaggi diversi – libri, podcast, articoli e incontri pubblici – l’obiettivo è di rendere quelle storie accessibili e comprensibili anche alle nuove generazioni. L'impegno punta a trasformare la memoria da semplice ricordo del passato a strumento di riflessione sul presente.

L’incontro con il pubblico

Giulia Arduino sarà protagonista giovedì 26 marzo alle ore 18 a Paesana, dove presenterà il libro "Che ne sarà di noi?" nell’ambito della rassegna "Granda in Rivolta". L’incontro si svolgerà alla Magna Bignola, in Borgata Cascina Bordiga 7, e vedrà la storica dialogare con l’autrice Elisa Audino.

La rassegna proseguirà poi con altri appuntamenti dedicati alla cultura e alla memoria: il 23 aprile con Renato Paganotto, che racconterà la storia della canzone antifascista italiana, e il 28 maggio con il cantautore Federico Raviolo, frontman dei Mechinato, con il suo album di spoken poetry Là dove vanno a morire i cani.

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