Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Quando il jazz prende il largo: il viaggio di Francesco Bertone verso il Sudamerica, in un mondo disorientato

Domenica 18 gennaio alle 17 a Fossano il debutto live del nuovo disco del quintetto Footprints, diretto dal contrabbassista monregalese

d

Dettagli evento

Ne “I tre caballeros”, pellicola Disney a episodi degli anni Quaranta, la prima sequenza era dedicata a Pablo, un pinguino freddoloso, che sognava di trasferirsi in Sudamerica. Con un’improvvisata vasca da bagno come barchetta, il personaggio prendeva il mare in un improbabile viaggio alla volta del suo obiettivo.

Nel guardare la copertina di “Barco de papel”, ultimo disco del contrabbassista monregalese Francesco Bertone, tornano in mente quei fotogrammi che ritraevano Pablo a bordo della sua sgangherata imbarcazione, alla ricerca della felicità, su un coloratissimo planisfero.

Il Sudamerica per Bertone è un luogo dell’anima: un immaginario coloratissimo fatto di suoni, ritmi e suggestioni, in cui rintracciare ispirazioni e idee.

Questa uscita è la sua terza da solista, ed è parte del progetto jazz “Footprints”. Il gruppo è diventato, in questo nuovo progetto discografico, un quintetto con l’aggiunta del morbido sound dell’armonica cromatica di Alberto Varaldo, alla voce di Nitza Rizo, alle tastiere di Fabio Gorlier e alla batteria di Paolo Franciscone.

I musicisti si sono dati convegno in studio di registrazione a settembre 2024, per una serie di sessions dal vivo: poche takes e tutte "buona la prima". La registrazione confluita nel disco è quindi di fatto un concerto in studio, immagine fedele del feeling e dell'interplay spontaneo creatosi tra i musicisti in quell'occasione. 

Ne sono derivati 10 brani, tutti venati da un colore scuro, elettrico in stile jazz anni settanta con le tonalità più morbide della voce di Rizo, usata per lo più come uno strumento senza parole (gli ultimi brani invece sono canzoni), e dell’armonica cromatica. «Nel disco sono confluiti i miei ascolti di una vita – ci racconta l'artista – principalmente i grandi sudamericani, che sono per me da sempre grandissima fonte di ispirazione, e poi il meglio del jazz anni settanta e ottanta, da Pat Metheny alla fusion. Quel jazz elettrico, sempre in bilico sul rock, ma denso di spunti tratti da varie culture e vari mondi musicali».

«Generalmente accumulo spunti – prosegue Bertone –, abbozzi, idee che metto in un cassetto e possono starci anche degli anni. Poi quando nasce un’idea per un disco, un filo conduttore allora costruisco un percorso scegliendo tra quelli a disposizione. Il tema più vecchio contenuto nel disco l’ho scritto nel 1988. In questo caso lo spunto mi è venuto dall’Europa che sta progressivamente perdendo la sua centralità, da un baricentro del mondo che si è spostato. Da qui lo spunto di mettersi in viaggio su una fragile barchetta di carta, o meglio, sul “barco de papel”. E ci siamo diretti verso i mari del sud». Il disco reca tre importanti dediche: Bruno Astesana, grandissimo batterista (suonò anche con Paolo Conte) scomparso nel 2020, Enrico Bigoni, batterista jazz mancato nel 2025 e il monregalese Talu Costamagna, fonico monregalese mancato ad agosto dell’anno scorso.

Il disco, pubblicato per la Fondazione Fossano Musica, sarà presentato in concerto domenica 18 gennaio, alle ore 17 presso la Chiesa del Gonfalone di Fossano.

Clicca qui per prenotare il tuo posto

Francesco Bertone

È nato nel 1964 si diploma in contrabbasso nel ’91. Il suo interesse per tutti i generi musicali lo porta a studiare parallelamente anche basso elettrico. Nell’84 è cofondatore del gruppo-laboratorio Loscomobile che produce centinaia di concerti e due dischi. Dall’89 al ’95 è contrabbassista nel gruppo del cantautore Gian Maria Testa e partecipa alla realizzazione del suo primo cd Montgolfieres per l’etichetta francese Label Bleu. Dal ’91 al ’94 collabora con l’Orchestra di Savona - sinfonica, lirica e da camera - partecipando all’incisione di opere e recitals. Collabora inoltre con l’orchestra Bruni, Ghedini, l’Ensemble Antidogma, Camerata Casella, Aldo Salvagno, Ensemble Prometeo e Orchestra FFM. È nel gruppo di teatro-canzone Trelilu, sulla scena dal ’92, con all’attivo 16 cd, 2 dvd, più di mille concerti. Insegna basso elettrico e contrabbasso dal 1992

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x