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Nonno Pinotu e la storia travagliata di una famiglia, Beppe Leardi e il libro "Niente per caso"

La presentazione in biblioteca a Carrù, il volume era stato scritto dalla compianta Maria Tarditi

Nonno Pinotu e la storia travagliata di una famiglia, Beppe Leardi e il libro "Niente per caso"

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Ci sono storie che nascono da lontano e tornano nei luoghi dove possono essere riascoltate davvero. “Niente per caso”, il libro scritto anni or sono da Beppe Leardi insieme alla compianta Maria Tarditi, verrà presentato giovedì 22 gennaio alle 20.30 alla Biblioteca “Dadone” di Carrù, con una serata pensata appositamente per il paese.

Nelle sue 380 pagine, il volume attraversa la vita travagliata della famiglia Leardi e, insieme, la prima metà del Novecento. È un racconto che nasce dalla ricerca, dalla memoria e da una serie di coincidenze che – come suggerisce il titolo – non sembrano affatto casuali.

Una storia vera, trasformata in romanzo

Beppe Leardi ha ricostruito le vicende della propria famiglia scavando negli archivi storici, tra vecchi registri e documenti dimenticati. Un lavoro paziente, nato dal bisogno di capire e dare un senso a frammenti di vita che il tempo aveva disperso.

A trasformare questa ricostruzione in romanzo è stata Maria Tarditi, che si è innamorata della storia al punto da volerla raccontare con la sua voce unica. Lo ha fatto come amava scrivere: a mano, con una dedizione durata oltre due anni. Una scrittura lenta, consapevole, capace di dare profondità emotiva a fatti duri e spesso dolorosi.

Nella dedica a Leardi, Tarditi parlava di un’“avventura” condivisa, nata per onorare la memoria del grande nonno di Beppe, e poi portata avanti con affetto e amicizia sincera.


Beppe Leardi (a destra) in una foto storica con Maria Tarditi

Maria Tarditi, maestra e narratrice della memoria

Nata a Monesiglio e venuta a mancare nel 2017, Maria Tarditi visse a lungo a Pievetta, frazione di Priola, in Val Tanaro. È stata maestra elementare per trentotto anni, dal 1946 al 1989. Solo con la pensione mise in atto la sua grande passione per la scrittura, iniziando a raccontare memorie di guerra, rinascita e cambiamento.

I suoi libri sono diventati un modo per salvare il tempo che fu. Non a caso, nella casa di Monesiglio dove visse fino a vent’anni, è nato il Piccolo Museo di Langa, con sette stanze che ripercorrono i temi centrali della sua opera: famiglia, scuola, filanda, masche, guerra.

Beppe Leardi e la storia di una famiglia fuori dal comune

Falegname di professione, artista del legno per passione, Beppe Leardi è un uomo dalla sensibilità profonda, capace di intagliare emozioni tanto nel legno quanto nelle parole. Le sue panchine del legno sono celebri nella Langhe. 

La storia della sua famiglia è tutt’altro che ordinaria. Il nonno Pinotu nacque a Torino da genitori sconosciuti e fu portato in orfanotrofio a Dogliani. Adottato da una famiglia di Somano, visse una vicenda personale segnata da lutti, guerre – Libia e Prima guerra mondiale – e da un inesorabile "male di vivere".

Insomma, un libro che intreccia storia personale e storia collettiva. L'incontro a Carrù è ad ingresso libero.

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