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Un’apericena per decidere il futuro del paese il Comune convoca i giovani

Ascolto e partecipazione: giovani e famiglie chiamati a progettare insieme: apericena Generazione Z il 30 gennaio e confronto sui servizi 0-14 il 2 marzo

Un’apericena per decidere il futuro del paese il Comune convoca i giovani

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Come vorrei il mio paese? Quali sono le idee che potrei mettere in campo per creare un paese migliore per tutti e in particolare per i giovani, che spesso sono i più distanti dalla vita amministrativa? Il Comune di Chiusa di Pesio vuole dare l'opportunità alle fasce giovanili di dire la propria: è stata annunciata una serie di appunamenti dedicati proprio a loro. Una stagione di ascolto e partecipazione attiva che partirà venerdì 30 gennaio, alle 19.30, con il primo appuntamento, dedicato alla Generazione Z, comprendente i giovani dai 14 ai 29 anni. I nati tra il 1997 e il 2012 potranno partecipare a un'apericena informale al primo piano della Biblioteca civica "Alberione", interamente riqualificata con il bando "Spazio giovani" della Fondazione CRC. 

«Il recupero del primo piano della biblioteca è la prova tangibile del nostro impegno nell’attrarre risorse esterne a beneficio della collettività – spiega la vicesindaca Daniela Giordanengo – Abbiamo creato il guscio, ora spetta ai giovani riempirlo di contenuti. Non vogliamo calare decisioni dall’alto, ma mettere a disposizione strumenti e ascolto per realizzare le loro idee».

Lunedì 2 marzo, alle 21 invece toccherà alle famiglie relativamente ai servizi 0-14 anni, sempre al primo piano della Biblioteca Civica “Ezio Alberione”. L’appuntamento è rivolto ai genitori di bambini e ragazzi in età scolare.

L’amministrazione presenterà una panoramica dei servizi già attivi (micronido in costruzione, pre ingresso e doposcuola Officina Collega-Menti attivo per infanzia, primaria e secondaria di primo grado) e aprirà un tavolo di confronto su come continuare a migliorare l’offerta. Il focus sarà duplice: il benessere di bambini e ragazzi e la necessità di agevolare la conciliazione tra vita privata e lavorativa delle famiglie.

«Per la prima volta nella storia del nostro paese, in questi anni siamo riusciti a proporre un’offerta strutturata di doposcuola per l'infanzia, la primaria e la secondaria primo grado – prosegue la vicesindaca – Ora vogliamo capire, insieme ai genitori, come far evolvere questi servizi perché siano sempre più rispondenti alle loro necessità».

 

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