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Democrazia e partecipazione: tre giorni per rimettere al centro i cittadini

Tre giorni a Torino per coltivare la democrazia: ascolto territoriale, dottrina sociale della Chiesa e la piazza delle buone pratiche

Democrazia e partecipazione: tre giorni per rimettere al centro i cittadini

Dettagli evento

Da venerdì 17 a domenica 19 aprile a Torino, per iniziativa dell’Ufficio regionale Piemonte e Valle d’Aosta per la pastorale sociale del lavoro, è allestito un evento nel segno della “Democrazia. Il coraggio della partecipazione”, nel solco della Settimana sociale dei cattolici a Trieste (luglio 2024). L’intento è quello di praticare l’ascolto delle realtà territoriali, facendo rete, investendo sull’essere comunità, dando spazio alla vita politica, attivando patti di collaborazione, facendo tesoro di esperienze concrete, consapevoli che tutto è connesso, partendo dalle piccole cose, vivendo una partecipazione trasversale.

Infatti, la partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale è vista come un elemento essenziale per la costruzione di una società giusta e coesa. Attingendo alla dottrina sociale della Chiesa, che deve essere fondata su principi etici solidi, come la dignità della persona, il bene comune, la solidarietà e la sussidiarietà, si guarda alla partecipazione alla vita sociale e politica come ad un diritto e ad un dovere, fondamentale per la realizzazione del bene comune e per lo sviluppo di una società giusta. E la Chiesa invita i credenti a partecipare attivamente alla vita politica, esercitando il diritto di voto, impegnandosi in organizzazioni civili e sociali, promuovendo il bene comune, riconoscendo il ruolo fondamentale dei corpi intermedi (famiglia, associazioni, comunità locali) e del loro diritto a svolgere autonomamente le proprie funzioni.

Insomma, la Dottrina sociale della Chiesa vede nella democrazia un sistema politico che può favorire il bene comune, partendo dal dato fondamentale della partecipazione responsabile, rafforzando la coesione sociale e contribuendo ad una società più giusta ed inclusiva. Evitando possibili distorsioni, come il rischio di manipolazione, l’individualismo e la perdita del senso del bene comune.


La partecipazione democratica si articola in diverse fasi: “Vedere, giudicare e agire alla luce della Parola di Dio” significa considerare la realtà attraverso la lente della fede, interpretando le situazioni e prendendo decisioni basandosi sugli insegnamenti delle Scritture e della Dottrina cristiana. Questo approccio implica un processo di discernimento, dove si analizzano i fatti, si valutano le conseguenze alla luce della fede, agendo infine nella coerenza di credenti.


In sintesi, la partecipazione è il cuore pulsante della democrazia, un processo dinamico che coinvolge la consapevolezza, la riflessione critica e l’azione concreta per un futuro migliore, cercando di portare la luce di Dio nel mondo e di contribuire alla costruzione del “Regno di Dio”, dentro un percorso evangelico vissuto nell’oggi.


Su questo retroterra di convinzioni, attingendo alle dinamiche ed alle indicazioni maturate a Trieste nel luglio 2024, ci si mobilita per dare una continuità radicata sui territori e nelle situazioni concrete ed articolate, ripartendo dalle proprie realtà, lasciandosi interpellare e tenendo presente un percorso non astratto ma coinvolgente nell’attenzione a ciò che si vive e succede d’attorno. Info: mail pslregionale@gmail.com. Tel. 011 5156355.


“La piazza delle buone pratiche”
Dalle 10 alle 18 di sabato 18 aprile, in Piazza Palazzo di Città a Torino l’esposizione delle buone pratiche dalle diocesi e da movimenti/associazioni di Piemonte e Valle d’Aosta. Il Villaggio offre l’occasione di dibattito e di riflessione e vuole creare un momento di aggregazione e coinvolgimento della cittadinanza.

Il programma: Week-end di riflessione e confronto, al Sermig di Torino 

L’evento promosso dalla Pastorale sociale “Democrazia. Il coraggio della partecipazione” ha una sua apertura, venerdì 17 aprile, alle 18, presso Palazzo Barolo (via delle Orfane 7) a Torino, per un aperitivo di benvenuto e per la presentazione del libro “Seminare il futuro in politica” a cura di Carlo Belardi, docente presso la Pontificia Università Gregoriana.
Quindi sabato 18 aprile, alle 9 l’accoglienza dei partecipanti presso il SERMIG (Arsenale della pace - Piazza Borgo Dora 61 a Torino), quindi alle 10 “Democrazia e partecipazione nelle Dottrina sociale della Chiesa” intervento di p. Giuseppe Riggio, direttore di “Aggiornamenti sociali”. Alle 11 “La democrazia nelle piazze delle città” a cura di Elena Granata vicepresidente del Comitato scientifico “Settimane sociali”. Nel pomeriggio dalle 14,30Piazze della democrazia ovvero laboratori di approfondimento (“Sussidiarietà”, a cura di LABUS. “Comunità” a cura dalla dott.sa Roberta Ricucci - Università di Torino. “Attenzione agli ultimi - ed ai penultimi” a cura della prof.sa Franca Maino - Università di Milano).
Domenica 19 aprile, dalle ore 9, incontro in plenaria al SERMIG su “Il valutare” (approfondimento a partire dalla Lettera a Diogneto, a cura di Rosanna Virgili, docente di esegesi biblica presso l’Istituto Teologico Marchigiano). Su “L’agire” Proposta del cammino futuro a partire dai lavori delle piazze della democrazia. Infine, alle 11 la celebrazione eucaristica con i vescovi della CEP.

Le realtà cha segnano una presenza significativa sui territori

Sabato 18 aprile piazza Palazzo di Città, a Torino, si trasforma in una “piazza delle buone pratiche” con gazebo e attività aperte al pubblico nell’ambito del convegno “Democrazia - Il coraggio della partecipazione”. Per tutta la giornata associazioni e fondazioni presenteranno esperienze concrete di impegno civile, sociale e ambientale provenienti da diversi territori del Piemonte e della Valle d’Aosta. Esperienze scelta dai giovani.


Le Associazioni in piazza
Dalla Valle Varaita (Cuneo) arriva l’Associazione CRESCO APS con il progetto “Costruzione della comunità”. Legato all’esperienza della Comunità di Supporto all’Agricoltura tra Melle, Piasco, Rossana e Lemma. Da Aosta sarà presente l’Associazione L’Albero di Zaccheo. Impegnata nella ristrutturazione di ”Casa Zaccheo” per l’accoglienza di giovani e famiglie in difficoltà. Spazio anche ai giovani con la Gi.O.C. - Gioventù Operaia Cristiana di Torino. Proporrà attività partecipative insieme al Progetto Policoro. L’iniziativa nazionale della Chiesa italiana dedicata all’orientamento al lavoro e all’imprenditorialità giovanile. Tra le realtà ecclesiali del territorio, la Diocesi di Torino - Pastorale Sociale e del Lavoro presenterà le “Piccole Officine Politiche”. Un percorso formativo alla cittadinanza attiva. Sarà presente anche la Fondazione Energie di Comunità ETS, attiva nelle diocesi di Torino, Asti, Saluzzo e Susa, con progetti di comunità energetiche rinnovabili a finalità sociale. Completano il quadro l’Associazione Famiglie Accoglienti, con attività di supporto e integrazione per minori migranti. E la “Fondazione Operti”, impegnata nell’accompagnamento all’autonomia di persone in difficoltà.


Laboratori, incontri e attività interattive animeranno la piazza, trasformandola in uno spazio di confronto diretto tra cittadini e esperienze attive sul territorio.

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