Una scena che pensavamo di non dover mai più vedere: a Mondovì scritte antisemite, comparse sulla casa di Lidia Rolfi. La monregalese, maestra di scuola, non era ebrea: partigiana durante la Lotta di Resistenza, fu catturata e deportata nel lager di Ravensbrücknel 1944. Sopravvissuta all'Olocausto, divenne autrice di libri di memorie come “Le donne di Ravensbrück”. Juden Hier, “Qui c’è un ebreo”,la scritta apparsa in tedesco sulla posta della casa dove la donna ha vissuto sino alla sua morte e dove ora vive il figlio Aldo. Una scritta accompagnata dalla Stella di Davide, come tristemente accadeva negli anni delle persecuzioni naziste in tutta Europa. Un gesto gravissimo, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria del 27 gennaio. Chi l'ha fatto ha agito fra l'1 di notte e le 7 del mattino. Ora la Polizia vaglierà i filmati delle telecamere cittadine: una si trova proprio all'imbocco della via ed è puntata...
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