Nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Nada Cella, il cold case noto come il “delitto di via Marsala”, avvenuto nel maggio del 1996 a Chiavari, ci sarà ancora uno slittamento di un mese per la presentazione dei risultati dei test del Dna. A richiedere la proroga il genetista Emiliano Giardina che è stato incaricato dalla Procura di Genova di verificare l'eventuale presenza del dna di Annalucia Cecere sulla scena del crimine, dopo che sono state ri-repertate diverse tracce organiche.
La donna, 53 anni, ex maestra anche nella pluriclasse di Montaldo, risulta indagata per omicidio volontario. I risultati dei test avrebbero dovuto arrivare a fine febbraio, ma dopo una prima proroga di un mese ora il genetista, che si occupò anche del caso di Yara Gambirasio, ne ha chiesto una seconda sino a fine aprile. Intanto da
«qualificate fonti investigative» citate da Ansa «si apprende che non vi è alcuna traccia...