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L'incredibile storia della cagnolina Stella, ritrovata dopo 10 anni dai proprietari

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È partito tutto da una telefonata dei Carabinieri al Canile Rifugio 281 e dalla richiesta di intervento per un cane vagante nel Comune di Ceva. L'incredibile storia che stiamo per raccontare arriva direttamente dall'Associazione GEA di San Michele Mondovì. Le operatrici, giunte sul posto, si sono infatti trovate dinanzi una dolcissima Breton minuta e timida. In canile è stato letto il microchip a cui però era associato solo un nome e un recapito telefonico disattivato. Grazie alle ricerche del Comune, è stato comunque rintracciato il proprietario. Angela Massimino, vicepresidente dell'Associazione GEA che gestisce il Canile Rifugio 281, ha quindi contattato il numero ricevuto dal Comune. «Mi ha risposto una signora e quando le ho detto che avevamo recuperato il suo cane è rimasta senza parole. L'avevano smarrito dieci anni prima in un bosco  del Cebano e da allora non ne avevano più avuto notizia». Emozionate, le ragazze dell'Associazione hanno quindi chiesto alla signora e al coniuge di recarsi in canile per riconoscere l'animale: dieci anni sono infatti tantissimi. Quando dal padiglione è uscita, timorosa, la cagnolina (di nome Stella), la reazione è stata incredibile. Appena l'animale ha percepito la voce dei due signori si è come illuminata e, ignorando tutte le volontarie, si è buttata fra le loro braccia. La coppia proprietaria, commossa da così tanta fedeltà, è rimasta incredula. E arrivata alla macchina Stella è salita come se non fosse passato neanche un minuto dalla scomparsa. «La morale della storia – ricorda a margine GEA – è che se troviamo un cane vagante è indispensabile chiedere ad un veterinario o al canile di verificare la presenza del microchip. Perché magari da qualche parte c'è una famiglia che lo sta ancora cercando».
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