Con un ago inserito esattamente all’interno della lesione, grazie a immagini radiologiche, il tumore viene centrato, congelato con un gas a -40° e distrutto. È la crioablazione ipercutanea, una tecnica che è stata applicata, nell’Azienda “S. Croce e Carle” di Cuneo, dalla Radiologia interventistica con il supporto degli anestesisti su un paziente anziano e con comorbilità. «Questa metodica viene utilizzata su pazienti che, per altre patologie correlate o età avanzata, non possono essere operati (l’intervento resta la prima scelta e la migliore per i risultati ottenuti) e che presentano masse tumorali non troppo grandi – spiega Alberto Balderi, direttore della Radiologia interventistica –. Non viene utilizzato il bisturi, quindi i tessuti non vengono asportati chirurgicamente, ed è una tecnica mini invasiva: non è necessario intubare il paziente in narcosi, ma è sufficiente una sedazione profonda eseguita dagli anestesisti del blocco operatorio coordinati dal direttore Giuseppe Coletta. Questa procedura presenta meno complicanze...
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