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Chiude la libreria "Lettera_22": «Motivi personali. Mondovì ci ha sempre supportati»

Lettera22
Che non fosse una libreria come le altre, lo si capiva semplicemente passando davanti alle grandi vetrine sotto l’area “Besio”: sugli scaffali appaiono soprattutto splendidi albi illustrati, copertine di fumetti di ogni tradizione (dai comics USA ai manga giapponesi), mega raccolte fantasy e horror, biografie di grandi personaggi e pure qualche strizzata d’occhio al mondo ludico. E poi, davanti alla porta di ingresso, c’è quella bancarella dell’usato in cui non raramente si trovano i gialli Mondadori, i mondi fantastici degli Urania e Dylan Dog. In “Lettera_22” batte un cuore nerd. I titolari, Giampiero Blengino e Vittoria Montemurro, hanno annunciato che chiuderanno a fine agosto. «Per motivi assolutamente personali – spiega lui –, non lavorativi. Ci siamo trovati benissimo, qui a Mondovì. Ma ci sono situazioni, extra lavorative, che ci costringono a lasciare Mondovì». Erano titolari della libreria da otto anni. Nata come “Biblos” molti anni prima, in quello stesso spazio, ha attraversato anche qualche fase intermedia. E poi l’hanno presa in mano Giampiero e Vicky, che l’hanno battezzata col nome della storica macchina Olivetti. Oltre a dare alle vetrine una precisa identità culturale, hanno saputo conquistarsi una fetta di lettori grazie anche agli eventi che organizzavano, come gli aperitivi letterari e le presentazioni di grande valore soprattutto in sottogeneri ben precisi. «La libreria è assolutamente sana – racconta Giampiero –, e Mondovì è una città che ci ha accolti benissimo e che ci ha sostenuti. Ci siamo tolti tante soddisfazioni. Abbiamo costruito un bel rapporto non solo con i nostri clienti ma anche con altri librai, con cui c’è sempre stata una bella collaborazione, che si è anche vista in occasione di eventi come “Illustrada”. E, soprattutto, siamo felici che in questi anni sia stata apprezzata la qualità della nostra proposta». Mondovì è una città in cui le librerie sono molte, e molto presenti: «Ma non abbiamo mai patito una situazione di “sovraffollamento”. Come detto, la nostra scelta di chiudere non è legata a quello. Staremo aperti fino a fine agosto». Verrà qualcuno, dopo “Lettera_22”, a rilevare la libreria? «Noi speriamo di sì. Stiamo avendo alcuni contatti, e la cosa ci fa molto piacere. Il libraio è un mestiere che richiede non soltanto la capacità di vendere, ma una forte empatia. In un momento in cui tutti parlano ma pochi ascoltano, questa professione richiede la capacità di entrare in sintonia con i lettori. Questo ci è stato riconosciuto da tutti, ed è una cosa che ci fa tantissimo piacere. Ringraziamo tutti coloro che ci stanno contattando e che in questi anni ci hanno sostenuti. Ci vediamo ancora fino alla fine di agosto, anche se non potremo tenere aperto tutti i giorni».
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