Dopo il boom del 2023, che aveva visto un aumento della popolazione residente di 194 unità, Ceva ha fatto registrare un lieve decremento nel 20024. Questo è quanto testimoniano le statistiche demografiche relative all’anno appena concluso, elaborate dall’Ufficio anagrafe. Al 1º gennaio 2024, la popolazione cebana contava 2.986 maschi e 2.938 femmine, per un totale di 5.924 unità; al 31 dicembre 2024 si contavano invece 2.985 maschi (-1 unità, -0,03%) e 2.905 femmine (-33 unità, -1,12%), per un totale di 5.890 unità. La bilancia demografica testimonia quindi una decrescita di 34 unità in totale, con un calo percentuale pari a -0,57%. In totale i nati sono stati 39, con l’arrivo di 16 maschi e 23 femmine; i decessi ammontano invece a 90 in tutto, con 43 maschi e 47 femmine. Il saldo naturale quindi si presenta negativo, con un -51 sul totale. Il tutto è controbilanciato dal saldo migratorio, che è in positivo di 17 unità: frutto dei nuovi arrivi, che a Ceva nel 2024 sono stati in totale 235, di cui 144 maschi e 91 femmine; di questi, 155 (ossia il 66% circa) sono provenienti da altri Comuni. Per contro, sono emigrate 218 persone, di cui 118 maschi e 100 femmine. Resta praticamente stabile ma comunque con un leggero segno positivo (+0,11%) il numero di famiglie: dalle 2.658 di inizio anno si è passati alle 2.661 di fine 2024.
GLI STRANIERI SONO IL 21%
Capitolo stranieri: in leggero decremento (-0,4%), all’inizio dello scorso anno erano 1.239 (691 maschi e 548 femmine), a conclusione invece sono scesi a 1.234 (di cui 694 maschi e 540 femmine). Totale che vale un 20,95% sul complessivo della popolazione, una delle percentuali più alte sul nostro territorio, ovviamente dovuta alla presenza di Centri di accoglienza per migranti. La cittadinanza più rappresentata è quella marocchina, con 306 persone (di cui 172 maschi e 134 femmine), a seguire quella rumena con 235 unità (di cui 113 maschi e 122 femmine), quella albanese con 189 (di cui 95 maschi e 94 femmine), nigeriana con 65 (46 maschi e 19 femmine), ucraina con 61 (12 maschi e 49 femmine).
«I dati demografici – commenta il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli – testimoniano un saldo naturale negativo, in linea con l’andamento generale del nostro Paese, dove nell’anno appena trascorso si sono segnati record negativi rispetto alle nascite. Conforta invece, e costituisce un’ottima notizia, l’evidenza delle 235 persone che hanno scelto Ceva come nuovo luogo di residenza».
Dallo scorso 7 gennaio, intanto, i Servizi demografici del Comune di Ceva hanno un nuovo orario: il lunedì dalle 9 alle 11; il martedì dalle 16 alle 18; il mercoledì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18; il venerdì dalle 14.30 alle 17.30; chiuso il giovedì e il sabato. Agli Uffici si accede previo appuntamento per cambi di residenza, carta di identità, trascrizione atti di Stato civile, matrimoni, cittadinanza.
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