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Riconoscimento Spresal alla Bibielle di Margarita

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Anche la Bibielle di Margarita, nella persona di Fabrizio Giraudo, ha ricevuto gli attestati consegnati dallo Spresal dell’Asl Cn1, relativi alla prima tappa del progetto di promozione della salute negli ambienti di lavoro. L’attestato-diploma è rilasciato dalla Regione Piemonte, settore prevenzione, ed è stato consegnato dal direttore dello Spresa Santo Alfonzo con i suoi collaboratori e alla presenza del direttore del dipartimento di prevenzione Mauro Negro, del direttore sanitario di azienda Monica Rebora e amministrativo Diego Poggio. Il  passaggio è previsto dalla rete Workplace Health Promotion, relativo alla promozione della salute sui luoghi del lavoro. L’obiettivo dell’iniziativa è la riduzione dei rischi di contrarre malattie croniche, con l’organizzazione di azioni specifiche di prevenzione. In totale sono 30 le aziende che stanno seguendo il percorso. Tra i premiati anche Joseph Meineri, direttore di Confartigianato Imprese Cuneo (e Associazione Artigiani della Provincia di Cuneo service). «Questo è un momento formale che riconosce un percorso fatto insieme con il supporto dell’Asl – ricorda la dottoressa Rebora–. La prevenzione primaria è un grande impegno che conduce all’adozione di stili di vita corretti e rappresenta pertanto anche un investimento economico perché limita l’impatto di malattie croniche. Esiste un Piano nazionale, declinato a livello regionale e locale».
La Promozione della salute nei luoghi di lavoro è tra gli obiettivi del Spresal che offre assistenza e supporto metodologico alle aziende aderenti alla Rete WHP della Regione che vogliono promuovere la cultura della prevenzione con azioni di sensibilizzazione, di cambiamenti organizzativi e comportamentali.
Del gruppo WHP del SPreSAL è costituito da Denise Sorasio, Giuseppe Alfonzo, Daniela Macagno, Maurizia Beltramone.
Aggiunge il direttore amministrativo Poggio: «Mi fa piacere vedere imprese che hanno a cuore i lavoratori coinvolti in un processo di promozione della salute che coinvolge la vita anche al di fuori dei luoghi di lavoro, portando a un miglioramento della convivenza».
Nel 2024 sono stati coinvolti 5461 lavoratori. Il percorso continua.
 
 
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