Le persone, quando si muovono, lasciano sempre una
traccia di sé. Come tanti inconsapevoli Pollicino, ogni essere vivente si lascia alle spalle una scia di “briciole” microscopiche. Alcune sono molecole organiche, resti di pelle, capelli, liquidi, altre sono volatili, magari derivate dalla decomposizione delle prime. Un filo sottilissimo e impercettibile per gli uomini, ma non per i
cani.
Nino Malavenda (a sinistra) con Katia Martinelli (a destra)
Ecco allora che questi intelligentissimi animali possono essere preziosi per
ritrovare una persona dispersa, anche perché la scia di ciascuno è unica e identificativa. A questo scopo è nato il gruppo tecnico delle
Unità Cinofile del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. In tutto sono
17 unità, con 14 cani operativi su tutto il territorio nazionale. Il gruppo del Nord Italia è formato da 8 Unità (provenienti da Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto), più una che sta seguendo il...