Non c’è pace a Magliano Alpi. Nuovo colpo di scena in Amministrazione comunale, dove la situazione politica resta tesissima. Dopo la rinuncia alla carica da parte dell’ormai ex vicesindaco Luigi Vinai e dell’ex assessore Michela Tomatis, che hanno creato un gruppo autonomo in Consiglio formato da sei persone, e dopo le dimissioni del consigliere Gianpiero Galleano, venerdì 28 marzo ha formalizzato la sua decisione di uscire di scena anche la consigliera Irene Veglia (che inizialmente aveva aderito al nuovo schieramento). Mentre il Consiglio “perde i pezzi”, sentite le dichiarazioni della scorsa settimana da parte del sindaco Marco Bailo, il nuovo gruppo formato appunto da Vinai e Tomatis, insieme a Corrado Cucchietti, Stefano Magliano e Paolo Vacchino, ci ha inviato una nota, per commentare il delicato momento. All’origine del disaccordo e di una spaccatura sempre più evidente, la recente presentazione in Comune di due progetti “Bess” (impianti di stoccaggio di energia), uno sul Beinale, l’altro nell’area dell’ex discoteca, da parte di imprese private. Contrari ai nuovi progetti: già ottenuto un incontro con esperti legali
«Prendiamo atto e comprendiamo la scelta di Irene Veglia – scrivono i componenti del gruppo autonomo –. Alla luce della spiacevole situazione, in cui scorrono articoli ed interviste che sembrano voler strumentalizzare le nostre decisioni, è doveroso argomentare e far chiarezza sulle nostre reali motivazioni. Mancanza di comunicazione tempestiva. L’importanza strategica dei progetti “Bess” è comprensibile, ma aver appreso che ci fossero già stati contatti tra l’Ente proponente “Bess-2” ed il Comune nella persona del sindaco, senza che fosse lui a comunicarcelo, ha creato confusione, non “paura di grandi impianti”, semmai incertezza all’interno della Giunta e tra i consiglieri. Solo dopo è avvenuta la presa d’atto dei progetti depositati, “Bess-1” (cimitero Carmine) e “Bess-2” (ex-discoteca). La trasparenza è un principio fondamentale, la mancanza di dialogo non è più tollerabile. Silenzio. La discrezione e la cautela sono necessarie, ma non possono sostituirsi al confronto. Vicesindaco ed assessore avrebbero dovuto mantenere il riserbo, pregiudicando il proprio dovere di informare adeguatamente e prontamente i membri del Consiglio, benché si fosse a ridosso di scadenze normative cruciali. Dialogo costruttivo. Alla richiesta di considerare alcuni aspetti il sindaco, per ben due volte, rivolgendosi prima al vicesindaco e poi a tutto il gruppo, ha risposto: “se non vi va, avete solo da andare”, senza manifestare nei giorni a venire una volontà di chiarimento. Questo atteggiamento ha ulteriormente convinto Vinai e Tomatis alle dimissioni. Le successive di Galleano ci hanno indotto ad allontanarci da una gestione che non ha più i caratteri di trasparenza ed imparzialità. Contrarietà. Ci sentiamo assolutamente contrari ai nuovi progetti proposti, riteniamo non rispondano agli interessi della comunità e della collettività, desideriamo tutelare il nostro territorio. Seppur rispondenti alle normative, a cui non possiamo sottrarci, riteniamo sia un diritto esprimere opinioni e doveroso assumere atteggiamenti attenti, cauti e scrupolosi, soprattutto quando si assiste ad una rapida evoluzione delle normative vigenti. Abbiamo richiesto ed ottenuto nell’immediato un incontro con esperti legali, per discutere e chiarire alcuni dettagli, per capire le strade da intraprendere a maggior tutela dei cittadini e dell’Ente comunale. Sette consiglieri comunali si sono staccati dalla posizione del sindaco dimostrando il malcontento causato dalla modalità di comunicazione. La decisione non è stata facile, ma necessaria. Ringraziamo i cittadini per il sostegno ricevuto e per la fiducia». Il sindaco: «Tesoretto da 184 mila euro. Decidiamo insieme come utilizzarlo»
Il sindaco Marco Bailo commenta: «Ribadisco completa apertura verso tutti i componenti dell’Amministrazione. Martedì sera ci siamo trovati tutti insieme, per analizzare il bilancio 2024 e definire gli interventi futuri. Abbiamo un risultato al 31 dicembre di 770 mila euro, dei quali oltre 500 mila euro destinati a lavori pubblici. Inoltre ci sono 184 mila euro di “parte disponibile”, un bel tesoretto che mi piacerebbe potessimo decidere tutti insieme come impiegare al meglio, per il bene del Comune».
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