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02 Aprile 2025 - 08:25
«Per me Alban era come un figlio, non so chi lo abbia ucciso». Come preannunciato, ha parlato davanti alle telecamere Mediaset de "Le Iene", nella puntata andata in onda ieri sera (martedì 1° aprile), l'imprenditore monregalese Guido Bertola, accusato dalla magistratura brasilana di essere il mandante dell'omicidio del suo dipendente Alban Gropcaj (28 anni), ucciso vicino a Fortaleza nel febbraio 2019. L'uomo, che oggi ha 71 anni, ha accettato nelle scorse settimane di sottoporsi alle domande dell'inviato Luigi Pelazza, alla presenza di un legale, l'avvocato Simone Bianchino.
«Eravamo in auto, quando siamo stati affiancati da una moto con a bordo due persone», ha ribadito l'imprenditore. «Ci hanno intimato di fermarci, io, che ero alla guida, ho rallentato. Uno dei due in moto ha aperto la portiera e mi ha trascinato fuori. L'altro è andato da Alban, ho solo sentito un colpo. Poi sono ripartiti, senza rubare nulla. Forse no
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