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Lucio Battisti e piattaforme digitali: alcune riflessioni a caldo

Battisti
Il 29 settembre si è conclusa un’avventura durata una vita. Dopo anni di polemiche e liti giudiziarie, le canzoni del periodo d’oro di Lucio Battisti, scritte a quattro mani con Mogol, sono sbarcate sulle piattaforme online (Spotify, Apple Music).
La causa dell’esilio del cantautore dal web sta nell’atteggiamento ristrettivo degli eredi, la vedova Grazia Letizia Veronese (in arte Velezia) e il figlio Luca. Com'è noto, i due hanno sempre ostacolato la diffusione del materiale audio del padre e marito nell’etere dei mercati digitali. Il motivo? Mantenere una forte identità “analogica”. I proventi della sua musica – sostengono i familiari – possono derivare soltanto dalla diffusione via radio e televisione e dalla vendita dei dischi (CD e vinili). Pure gli eventi, i festival e le commemorazioni in suo onore sono vietati. Non parliamo poi delle pubblicità e delle colonne sonore. Lo sa bene il compositore Zach Cowie, che ha curato la...

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