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23 Dicembre 2020 - 08:04
Proprio in questi giorni un film di Sydney Sibilia distribuito su Netflix ha ricordato la curiosa vicenda dell’Isola delle Rose, la piattaforma sul mare costruita da Guido Rosa che, negli anni Sessanta, dichiarò la propria indipendenza, diventando così di fatto una delle pioniere di un fenomeno che negli ultimi anni ha preso decisamente più piede. Oggi infatti sono centinaia, nel mondo, le micronazioni, con forme, obiettivi, interessi, e un diverso grado di serietà.
C’è chi lo fa a scopo politico, chi invece la vive come un gioco. Chi ne fa una curiosità turistica, come Seborga. Poi c’è chi “micronazione” lo è sul serio, a tutti gli effetti di legge come San Marino, Andorra, ma in questo caso la questione si fa più complessa. L’approdo all’”indipendenza” (almeno teorica) per il Bardo è la prosecuzione di un percorso, cominciato nel 2013, con la fondazione dell’Associazione. A spiegarci cosa significa essere una micronazione (e perché ne vale la pena) è direttamente il duca Von Bormida.
«Ci sono più di 400 micronazioni attualmente esistenti al mondo – spiega – anche formate da un solo individuo. Principalmente lo si fa per attuare un’idea, rivendicare la propria identità e visione del mondo. Qualcuno lo fa anche per gioco, per cosplay: in Abruzzo c’è un signore appassionato del Signore degli Anelli che ha fondato una micronazione Hobbit. Nel nostro caso c’è una componente “dadaista” per così dire, ma sostanzialmente è la prosecuzione di un percorso. Fin dalla sua fondazione “Il Bardo” riflette sulla tecnologia, sull’arte, sull’ambiente, sullo spazio che abitiamo. Diventare una micronazione è un modo per affermare la nostra identità e riunire le persone che in questi anni hanno operato insieme a noi».
La vita della micronazione “Bardo” è articolata e vivace «Siamo sempre stati interessati al discorso comunitario, soprattutto su piccola scala: ho sempre pensato che spesso nel piccolo si faccia meglio che nel grande, basti pensare al lavoro di una piccola azienda agricola, in termini di qualità dei prodotti e di cura del territorio – spiega Bormida –. Così abbiamo costituito le nostre cariche, che sono visibili sul nostro sito e abbiamo diversi ambasciatori in giro per il mondo, che concordano con le nostre idee e contribuiscono a portarle in giro. In tutto abbiamo un’ottantina di cittadini e cinque ambasciatori, uno in Argentina, uno a San Marino che è un affermato artista, Lorenzo Cesari (fu batterista, tra l'altro, nella prima formazione dei Tiromancino), e uno a Napoli, Graziano Ciccarelli.
La bandiera del ducato del Bardo
Duca reggente: Piercarlo (von) Bormida
I ministeri: Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, Francesco Fiore; Ministero degli Affari extraterrestri e della Cooperazione interplanetaria, Paolo Cristiani; Ministero delle Interconnessioni espressive, Isacco Caraccio; Ministero delle Relazioni tra animali (umani e non), Estelo Anghilante; Ministero delle Quattro direzioni, Riccardo Giraudo; Ministero della Salute pubblica, dott. Vasco Merciadri; Ministero della Crescita selvaggia, Marta Maltese; Ministero del Benessere, Matteo Calautti
Gli ambasciatori:
Ambasciatore dell’Altrove, Osvaldo Vanini;
Ambasciatore presso la Repubblica napoletana, Graziano Ciccarelli;
Ambasciatore presso la Repubblica di San Marino, Leonardo Cesari;
Ambasciatore di Nessun luogo, Troy Southgate; ambasciatore presso l’Argentina, Ezequiel Toti.
Festività nazionali:
20 febbraio, fondazione del “Bardo”;
20 maggio, giorno della Bandiera nazionale;
21 giugno, festa della Costituzione e del solstizio d’estate;
1° settembre, giorno delle arti, compleanno di Carmelo Bene.
La lingua ufficiale è l’inglese, anche se nel territorio del regno si parla molto l’italiano. La libertà religiosa è garantita.
Il “Bardo” è un ducato che fa parte del più ampio Regno della natura. “Ducato” è adottato in riferimento diretto al suo significato più antico: quello di “tribù” in germanico
Il console estense del Granducato di Flandrensis firma il trattato di reciproco riconoscimento con il duca reggente di Bardo Micronazione intenzionale per le loro azioni positive contro il riscaldamento globaleVersione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
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