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02 Luglio 2018 - 21:01
Sono oramai passati i 40 anni per Monfortinjazz ed oramai questa manifestazione, un qualcosa a metà tra il festival e la rassegna, ha raggiunto un'età a dir poco adulta. Eppure, nonostante i chiari di luna che la musica vive e la posizione che ha ricoperto, da sempre, una certa musica come il jazz, Monfortinjazz rappresenta ancora – e pensiamo, per fortuna – una manifestazione importante e preziosa per il territorio, non solo della provincia della Langa, ma almeno di tutta la provincia cuneese. Abbiamo incontrato il direttore artistico della manifestazione, Renato Moscone, e ne è uscita una chiacchierata sul cartellone di questa edizione, la musica e la tradizione, le luci e le ombre che si intravedono per il futuro.
Renato innanzitutto, 41° o 42° anno per questo Monfortinjazz 2018? Ormai si perde il conto delle edizioni, cosa rende questa manifestazione ancora "in auge" sul territorio?
Avevo 21 anni quando cominciammo,
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