Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza i principali atti di programmazione economico-finanziaria: il Bilancio di previsione 2026-2028, il Documento di economia e finanza regionale (Defr) e la successiva nota di aggiornamento. Un passaggio segnato da un confronto aspro tra maggioranza e opposizioni.
Il Bilancio 2026-2028 è stato approvato con 25 voti favorevoli e 15 contrari. Il presidente della Regione Alberto Cirio ne ha difeso l’impianto definendolo “di buon senso, equilibrio e serietà”, ricordando come dal 2019 la Corte dei Conti abbia sempre parificato i conti regionali senza rilievi. Ha sottolineato lo sforzo di mettere in sicurezza i debiti ereditati senza tagliare servizi e investimenti, con priorità a sanità ed edilizia scolastica.
La maggioranza ha votato compatta. Silvio Magliano (Cirio Presidente) ha evidenziato il valore istituzionale dell’approvazione entro il 31 gennaio; Annalisa Beccaria (Fi) ha richiamato il parere favorevole dei revisori; la Lega, con Fabrizio Ricca, ha difeso una manovra orientata al risanamento dei conti in un contesto internazionale complesso; Fdi, con Roberto Ravello, ha accusato le opposizioni di polemiche strumentali e di mancanza di contributi di merito.
Di segno opposto le valutazioni delle minoranze. Il Pd, con Gianna Pentenero, insieme ad altri consiglieri dem, ha criticato un bilancio giudicato fragile, incapace di finanziare pienamente gli impegni assunti e privo di chiare priorità, pur rivendicando l’approvazione di un ordine del giorno sulla salute mentale. Avs, con Alice Ravinale, ha denunciato l’aumento della pressione fiscale regionale e l’assenza di risposte sul fronte sanitario. Vittoria Nallo (Sue) ha parlato di una manovra minimale e poco trasparente, inadeguata ad affrontare la crisi dell’automotive e la fuga dei giovani. Il M5s, con Alberto Unia, ha attaccato la Giunta, richiamando le difficoltà concrete dei cittadini, a partire dalle liste d’attesa in sanità.
L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha difeso il lavoro tecnico e politico svolto, ricordando che la manovra da 26 milioni si inserisce in un quadro di risorse limitate e che eventuali correzioni potranno arrivare con le variazioni di bilancio.
Approvati a maggioranza anche il Defr e la nota di aggiornamento, basati sulle analisi di Ires Piemonte: crescita del Pil regionale stimata allo 0,6-0,7%, sostenuta da investimenti pubblici e Pnrr, recupero dell’occupazione rispetto al periodo pre-pandemico, criticità persistenti nell’automotive e rischi legati a demografia e spopolamento.
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