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Il “cantiere maledetto” di Torino: nel nuovo Toni Bellasalma, tra gru, esoterismo e speculazione edilizia

Prosegue la nuova serie della Bugs Comics in edicola, con protagonista il detective dell'occulto piemontese

Toni Bellasalma 4: Lavori in corso

La copertina del quarto numero della testata

Esce a marzo il quarto numero di Toni Bellasalma, il nuovo fumetto da edicola della Bugs Comics (che già pubblica Samuel Stern e il fantasy Kalya) ideato dallo sceneggiatore cuneese Luca Blengino, che firma anche questa nuova avventura del personaggio per i disegni di Diego Merola. La formula è sempre quella collaudata, un horror di ambientazione torinese con una buona dose di ironia, in 66 diaboliche tavole. In questo caso, il tema sono dei lavori in corso maledetti, fermi al 1971 per una sorta di maledizione. Una variazione sul tema della casa maledetta, che diviene il "cantiere maledetto", una presenza in fondo tipica delle geremiadi della città piemontese media, non solo di Torino.

Il cantiere Sekhmet in questione, fin dal nome della dea-gatto egizia (ma nella posta dei lettori si preannuncia una avventura al Museo Egizio vero e proprio), si preannuncia come luogo iettatorio e pericoloso. La consegna lavori era nel 1973, ma ovviamente slittata sine die. I disegni di Merola sono particolarmente efficaci ed evocativi nell'introdurci nelle dimensioni non euclidee di un folle geometra-esoterista, responsabile con altri, dal 1959 in poi, della "speculazione edilizia" degli anni del boom, da lui declinata anche in chiave occulta. Se vogliamo, passa forse meno in questi disegni l'elemento umoristico che invece è sempre presente a livello di sceneggiatura, ma in compenso il fumetto ne guadagna in una certa grandiosità visiva delle scene surreali e inquietanti in cui il protagonista si immerge.

Si delinea inoltre sempre meglio il mondo di Bellasalma, introducendo stavolta "il Circolo", un ente parastatale che si occupa della sicurezza esoterica in Italia, e in particolare a Torino: una via di mezzo tra gli Uomini In Nero e il "circolino" del sistema-Torino, i grandi burocrati, funzionari pubblici e di partito che costituirebbero una élite della città. Come al solito, la storia è gradevole e il meccanismo ormai abbastanza oliato, in grado di soddisfare i lettori affezionatosi a questo nuovo personaggio.

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