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“La volta giusta” racconta l’anima autentica della Terra Brigasca

Tra montagne sospese tra mare e confine, Lorenza Gentile firma un ritratto intenso e delicato delle terre alte, dove memoria, identità e rinascita si intrecciano pagina dopo pagina

“La volta giusta” racconta l’anima autentica della Terra Brigasca

Ci sono montagne che profumano di mare, di lingue diverse ma complementari, di culture che trascendono il mero limite orografi co per intrecciarsi e sovrapporsi le une alle altre. Montagne su cui la storia ha lasciato un solco profondo ma non immediato.

Per scorgerlo e toccarlo con mano, infatti, bisogna cercare tra gli sguardi dei più anziani e sollevare polveri di ricordi annebbiati dal tempo. Eccole, in breve, le vallate della Terra Brigasca, sospesa tra Italia e Francia, Piemonte e Liguria, Cuneo e Imperia. Cime boscose e selvagge che dapprima sfi orano il cielo e poi si tuff ano tra le ombre del Mar Ligure. In questi angoli sfuggenti ma intriganti, la scrittrice milanese Lorenza Gentile ha ambientato il suo ultimo romanzo “La volta giusta” (Feltrinelli Editore).

Un ritratto affettuoso di una montagna sempre più vuota che prova a rinascere grazie ai progetti europei, artefi ci della riapertura dell’antica locanda, storico aggregatore sociale, economico e demografi co dell’intero paese. Lucilla ed Enrico vincono il bando, ma d’improvviso la ragazza si ritrova da sola in un’impresa apparentemente non sua. Comincia così un viaggio esteriore e interiore, dove passato e presente, rimpianti e desideri si impastano fi no a creare una tavolozza cromatica di emozioni inaspettate.

 

 

La Gentile tratteggia con garbo l’ambiente antropologico delle terre alte fatto di tradizioni, dialetti e identità perdute, ma scava con altrettanta effi cacia nella vita di chi è sempre alla ricerca di un’àncora o di una meta cui approdare dopo le tempeste esistenziali. “La volta giusta” scorre veloce, pagina dopo pagina, e dipinge con lucidità la montagna contemporanea, lontana dalla mitizzazione e impregnata nel realismo.

Un romanzo che profuma di Terra Brigasca e di Alpi di Cuneo, per una giovane autrice ormai sempre più matura per solidità di contenuti e credibilità di forma.

articolo a cura di GABRIELE GALLO

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