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PiKappa compie 30 anni, ma la domanda resta: ha migliorato o snaturato Paperinik?

Il 14 marzo 1996 nasceva Pikappa, il supereroe che dalla tranquilla Paperopoli combatteva gli alieni

Pikappa: ne avevamo davvero bisogno?

Forse questo sembrerà la brutta copia di J.J. Jameson che prova a smascherare e denigrare Spiderman, ma nei giorni in cui si celebrano i 30 anni di Pikappa con una nuova storia sul settimanale Topolino una domanda potrebbe sorgere nelle menti dei lettori: «Avevamo bisogno di PK?»

Facciamo un salto indietro: è il lontano 14 marzo '96 e nella redazione di Topolino si discute sull'abbandono della lettura del settimanale negli studenti delle medie che lo trovano troppo fanciullesco. Serve inserire un qualche elemento all'interno del giornalino che possa far sentire compresi anche i teenager che invece puntano agli albi di supereroi provenienti dal nuovo continente.

L'idea che sembra poter essere la soluzione contro tale esodo viene allo sceneggiatore Ezio Sisto e al disegnatore Massimiliano Monteduro ed è molto semplice. Il duo punta a svecchiare il personaggio di Paperinik, il diabolico vendicatore nato nel 1969 dalla mente di Guido Martina e Giovan Battista Carpi e che ancora fonda le sue basi sull'oscuro Diabolik ed in quel periodo è impegnato a sventare minacce criminali relativamente semplici come i Bassotti, Spennacchiotto, Amelia o Cuordipietra. Sisto e Monteduro vogliono invece farlo evolvere sulla falsariga dei grandi super marveliani alla Stan Lee, ricchi di gadget iper tecnologici, armi potenti e nemici fantascientifici. E così il duo crea Pikappa, ponendogli come nemico il popolo degli Evroniani, un intero pianeta che vuole conquistare la Terra, l'alleato artificiale Uno al fianco ed una vera e propria base segreta nella vertiginosa Ducklair Tower. Da qui prende poi piede un vasto universo di alleati, cattivi e personaggi grigi come il Razziatore. Le ispirazioni dal fumetto americano sono tante: la tecnologia è quella di Iron Man, l'ironia è riconducibile a Deadpool, e con Angus Fangus c'è anche il giornalista pronto a screditare l'eroe proprio come Jameson. Anche le trame si fanno più complicate ed introspettive, con l'evoluzione dei personaggi che cambiano fazione, modo di pensare o modo di agire.

Da Topolino n°706, "Paperinik il diabolico vendicatore"

Ma non si è risposto alla domanda iniziale. Sicuramente quest'evoluzione parallela di Paperinik ha invogliato gli amanti del fumetto fantascientifico a ritornare nella famiglia di Topolino, ma dall'altra parte ha portato ad una denaturalizzazione parziale di Paperinik. Togliendo al supereroe mascherato i suoi stivaletti a molla, la sua 313 cangiante e gli altri marchingegni di Archimede ne è rimasto solo il costume, modificato col superscudo, e la sua identità di Paperino. Si è però andata a perdere in questa versione la genesi di Paperinik, il suo essere discendente ed erede di Fantomius e la trasformazione anche della personalità di Paperino quando calza maschera e mantello.

BATMAN E PAPERINIK, EVOLUZIONE A CONFRONTO

Dall'altra parte questa evoluzione da "supereroe cittadino" a "paladino fantascientifico" è propria di tanti altri supereroi. Staccandoci dalla Marvel e guardando alla DC si può trovare un'evoluzione simile in Batman. Nelle prime storie a fumetti del giustiziere di Gotham che conosciamo oggi c'era ben poco e il buon Bruce Wayne nel suo lavoro notturno era solito usare armi da fuoco e corde per eliminare i nemici e solo più tardi si imporrà la regola di non uccidere. Inoltre il giustiziere di Gotham è appunto "il Giustiziere di Gotham" e opera solo nella città contro la feccia criminale di ogni ordine e grado, così come Paperinik affronta ex-galeotti e ricchi miliardari come Rockerduck e Red Duckan.

Questo primordiale Batman è il Paperinik delle origini che combatte i criminali con armi semplici o con congegni tecnologici ma "realistici". Da un lato a Gotham ci sono Lucius Fox e Alfred, a Paperopoli ci sono Archimede ed Edi e fin qua si può dire che Paperino è un Bruce Wayne povero con il suo piccolo covo sotto Via dei Platani.

Poi la vita di Batman si complica con la nascita della Justice League, le minacce extraterrestri e nemici sempre più arzigogolati. Giungono anche nuovi personaggi a dar manforte al pipistrello, in primis Superman, ed il Dinamico Duo è solo un ricordo. E ciò succede anche a Paperinik, che si trasforma in Pikappa abbandonando il buon Pitagorico e la marmaglia paperopolese per andare a combattere su altri pianeti.

PAPERINIK "('S) STILL STANDING"

Fortunatamente per gli appassionati Paperinik continua a vivere parallelamente a Pikappa e nell'ultimo periodo è stato protagonista di una ventata di novità che rinnovano il personaggio e allo stesso tempo lo riportano all'accezione di vendicatore. L'arrivo del già citato Red Duckan da un lato, il miliardario senza scrupoli che vuole monetizzare l'identità del supereroe, e del tenente Sheriduck dall'altro hanno riportato Paperinik ad essere il giustiziere che vince su tutti grazie a gadget come il fungo friggitore, il lapis bicolore, le car-can e gli altri ammennicoli di Pitagorico. Non più il supereroe che difende il Depositi dello zione dalla BB o dalla fattucchiera napoletana, ma nuovamente l'erede di Fantomius che beffa i ricchi e i vessatori di Paperino, con tanto di "redemption arc" di Gastone che diventa il suo fan numero uno.

E forse più di tutti a porsi in un ruolo cruciale per quest'evoluzione/ritorno è il tenente Sheriduck, personaggio grigio che detesta l'operato di Paperinik al di sopra della legge, ma allo stesso tempo ne condivide gli ideali e spesso finisce per ricalcare i panni di un disneyano Gordon. Chissà se i paperopolesi vedranno mai una mascherina luminosa proveniente dal commissariato rischiarare i cieli della città dei paperi...

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