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Da Giovanni Storti sulle Alpi Apuane alla tragedia della Marmolada

Mondovì Mountain Film 2026 al cinema Bertola: tre serate gratuite tra natura e tutela delle Alpi Apuane, il ricordo del crollo della Marmolada e l'omaggio a Gino Soldà

Da Giovanni Storti sulle Alpi Apuane alla tragedia della Marmolada

Si è aperta lo scorso 11 marzo al cinema “Bertola” l’edizione 2026 del Mondovì Mountain Film, la tradizionale rassegna cinematografica a tema sportivo-alpinistico promossa dalla sezione di Mondovì del Club Alpino Italiano con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Tre serate gratuite capaci di declinare la tematica montana attraverso sguardi diversi ma complementari.

Si è iniziato mercoledì 11 marzo con il documentario “Tra natura e quota. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane” a cura di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon. Un tuffo frizzante là dove gli Appennini profumano di Alpi, per un racconto perennemente sospeso tra il serio e il faceto grazie all’ironia latente dell’attore comico milanese. Da un lato la biodiversità floristica custodita dalle Apuane e i paesaggi inattesi a picco sul mare, dall’altro il fragile rapporto tra la tutela ambientale e il pesante impatto dell’attività estrattiva marmifera. A suggellare il lungometraggio, poi, l’importanza della sicurezza in montagna e la prima via ferrata realizzata in Italia, aperta proprio sul Monte Procinto nel 1893. Un filmato piacevole e formativo, in piena linea con la filosofia inseguita dal Mondovì Mountain Film.

Oggi, mercoledì 18 marzo, invece, spazio al documentario “Marmolada 03.07.2022” sempre di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, presentato al Trento Film Festival 2023. Un lavoro toccante e profondo che riunisce immagini d’epoca e materiale inedito, offrendo uno sguardo diverso sul drammatico crollo glaciale di quattro anni fa. Una dedica a chi quel giorno perse la vita e a tutti coloro che si prodigarono per aiutare e recuperare vittime e sopravvissuti.

Ultimo appuntamento, infine, per mercoledì 25 marzo con “Gino Soldà, una vita straordinaria”, un omaggio al grande alpinista vicentino Gino Soldà, Medaglia d’oro al valore atletico nel 1936, partigiano e tra i componenti della vittoriosa spedizione italiana al K2 nel 1954. Una chiusura che guarda più alla storia e alla cultura, insomma, per una rassegna che come sempre sa emozionare e indurre alla riflessione.

 

articolo a cura di GABRIELE GALLO

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