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Perchè partecipare alla celebrazione ecumenica?

Domenica 25 gennaio in Cattedrale a Mondovì Piazza

Perchè partecipare alla celebrazione ecumenica?

Ogni anno, in questi giorni della fine di gennaio, milioni di persone nel mondo, in tutti i continenti, di culture, lingue e chiese diverse, si uniscono in una riflessione e preghiera comune per l’Unità dei cristiani.

«Il versetto che ci guida quest’anno, dalla lettera di Paolo agli Efesini, esprime molto chiaramente il significato del cammino ecumenico: “Uno solo è il corpo, uno solo lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio ci ha chiamati”» sottolinea la Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso

A Mondovì, l’appuntamento con la celebrazione ecumenica è in programma 25 gennaio, alle ore 15,30, in Cattedrale insieme a Ortodossi ed Evangelici. «È un’occasione importante per ritrovarci uniti, con i nostri pastori, intorno alla Parola di Dio, in un momento di comunione per riflettere, pregare, rafforzare i legami tra le tante comunità della nostra città: parrocchie cattoliche, Chiese ortodosse, Comunità evangeliche - spiega ancora la Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso - . Ci incontriamo non per discutere, ma per accoglierci reciprocamente e conoscerci un po’ di più: per scoprire in tante persone che vivono vicino a noi dei Cristiani che sono veramente fratelli in Cristo; per avere una piccola ma significativa esperienza della varietà, della ricchezza e della complessità delle molteplici tradizioni nelle quali si è espressa la fede nelle diverse culture, e della storia che ogni Chiesa ha attraversato nei secoli.

Quest’anno la celebrazione è stata preparata dalla Chiesa Apostolica Armena, una delle più antiche comunità cristiane del mondo, che fa parte della tradizione ortodossa orientale. Essa fa risalire le sue origini agli apostoli Taddeo e Bartolomeo, e la sua vita è stata sempre profondamente intrecciata con la storia drammatica del popolo armeno, più volte colpito da persecuzioni e diaspore. Avremo il dono di ascoltare, dai cantori Ortodossi, l’antichissimo Inno della Luce, scritto da San Gregorio, e di essere guidati nella meditazione dei passi biblici dalle parole rigorose e sapienti del pastore evangelico e del nostro vescovo. Saremo accolti nella Cattedrale a Mondovì Piazza, da poco riaperta dopo un prezioso restauro: una buona occasione per ammirarne la rinnovata bellezza.

La nostra diocesi può essere fiera di un lungo cammino comune tra fratelli protestanti, ortodossi e cattolici, iniziato negli anni ’70 dall’entusiasmo e dal sincero desiderio di molte persone di promuovere il supremo testamento di Gesù: “che tutti siano una cosa sola”.

Più che mai, in tempi drammatici come i nostri, è necessario mantenere viva la speranza dell’unità e della pace tra le Chiese e per tutta l’umanità, cercando di testimoniare quotidianamente l’unità, il rispetto, la fraternità tra di noi».

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