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28 Marzo 2026 - 11:17
La Pro loco Cui dur Ferun con il grembiule di PizzAut
Un evento nell’evento non solo per il rione del Ferrone, ma per tutta la città di Mondovì e il Monregalese. Quest’anno la storica “Festa del Ferrone”, giunta alla quindicesima edizione, è in programma dal 23 al 27 luglio (per la prima volta su cinque giorni) e ci sarà una serata speciale all'insegna dell'inclusione e della convivialità. Venerdì 24 luglio saranno, infatti, ospiti di “Ferrone in Festa” Nico Acampora, fondatore di PizzAut, ed i suoi ragazzi. Per chi non sapesse “PizzAut” è un laboratorio di inclusione sociale e lavorativa per ragazzi autistici con risultati “sul campo”: una pizzeria – anzi, due, una a Monza e una a Cassina de’ Pecchi nel milanese – e servizi in giro per l’Italia dove il lavoro non è simulato, ma reale, con ritmi, responsabilità e standard da rispettare. I ragazzi di "PizzAut" hanno cucinato dal Papa, sono andati in Senato e nel paddock del Gran Premio di Monza e il presidente della Repubblica Mattarella è stato loro ospite. “Vietato calpestare i sogni” si legge sui grembiuli dei ragazzi e questa tappa monregalese vuole far volare quel sogno ancora più in alto.
L’annuncio ufficiale di questa partnership speciale è arrivato nel corso della presentazione di “Ferrone in Festa”, sabato 28 marzo, giusto a ridosso della “Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo” che cade giovedì 2 aprile: un momento nato per sensibilizzare sulla condizione di chi vive con un disturbo dello spettro autistico, che assume ancora più valore se accompagnato da risultati concreti.

Nico Acampora con i suoi ragazzi
«La Proloco ha pensato di sviluppare quella serata in due momenti che consentano di assaggiare “la pizza più buona della galassia conosciuta” preparata e servita dai ragazzi di PizzAut e presentare, intorno alle 21:30, il libro “Vietato calpestare i sogni” di Nico Acampora – ha sottolineato Paolo Magnino a nome del direttivo –. I primi contatti sono iniziati a settembre, abbiamo lavorato a questo obiettivo con insistenza e adesso entriamo nella fase operativa. Ci stiamo raffrontando con una realtà importante e riteniamo che possa essere un’occasione unica non solo la città, ma con un rilievo provinciale. Per certi versi è anche un azzardo: i costi economici sono importanti e vogliamo fare squadra con tutti quelli che vorranno aiutarci. Questa opportunità non deve essere solo nostra: lavoreremo perché questo evento posso lasciare una traccia, o qualche ricaduta a lungo termine: sicuramente diffonde un messaggio positivo».
L’idea della Pro Loco “Cui dur Ferun” è semplice: la festa del rione è un appuntamento bellissimo che può diventare veramente indimenticabile mettendo insieme la convivialità con inclusione, facendo passare un messaggio veramente di valore. Saranno presenti circa 15 persone tra pizzaioli, camerieri ed educatori con Food Truck, ristoranti itineranti con cui PizzAut anima eventi aziendali e di piazza, cucina per chi passa ma, soprattutto, porta l’inclusione per le strade italiane.
Portare a Mondovì una realtà del genere ha richiesto un grande sforzo da parte della Pro loco, reso possibile anche da una fitta rete sul territorio che ha coinvolto, in partnership, enti pubblici, organizzazioni imprenditoriali ed associazioni sociali e sportive che operano nel campo dell’inclusione (Provincia, Comune e Diocesi di Mondovì, Asl CN1, la parrocchia del Ferrone, Confindustria, Confartigianato CFP cebano monregalese, CSSM, Autismo help Cuneo, Sport-in e Olimpic Ferrone). L’evento chiuderà anche l’Estate ragazzi della parrocchia del Ferrone in un’occasione di confronto, per animatori e famiglie, con una realtà come quella di “PizzAut”.
«Nel 2026 (come accaduto nel corso del 2024 e del 2025) la Proloco ha preso parte al Bando Generale della Fondazione CRC che riconosce un sostegno economico alle Associazioni operanti sul territorio. Per la prima volta la Proloco parteciperà anche ad un bando della Fondazione Crt e presenterà un progetto alla Compagnia di San Paolo» ha evidenziato il presidente di “Cui dur Ferun”, Matteo Terreno.
I dettagli della partecipazione di PizzAut a Ferrone in Festa troveranno una definizione nel corso di un incontro che sarà organizzato a Monza con tutti i partner dell’evento.
«Lo cui scopo principale del nostro evento è quello di unire il rione in un momento di festa, valorizzando il territorio e pensando ad un programma, denso, destinato ad ogni tipo di pubblico» ha sottolineato il presidente della Pro loco “Cui dur Ferun” Matteo Terreno.
Grazie al lavoro instancabile di almeno una settantina di volontari impegnati su diversi fronti (con l’utilizzo degli spazi e delle attrezzature resi disponibili attraverso il partenariato con la Parrocchia del Ferrone Santa Maria Maggiore) Ferrone in festa si svolgerà come al solito in Largo Beato Piergiorgio Frassati nel “palatenda” allestito di fronte alla Chiesa Parrocchiale. Oltre alla serata di venerdì questo è il programma di massima.
Lunedì 27/07/2026: “raviolata” sotto le stelle e concerto musicale
«Siamo un gruppo di sognatori che pensa si possa costruire un mondo migliore»: PizzAut si presenta così ed è un gruppo di ragazzi autistici che insieme a Nico Acampora, fondatore di PizzAut e papà di un bimbo autistico, sta costruendo un grande progetto di inclusione ed è impegnato a tutto tondo a parlare di diritti delle persone autistiche.
Un’idea nata da una constatazione semplice quanto problematica: per molte persone autistiche, il passaggio dalla scuola al lavoro è un salto nel vuoto. Acampora ha deciso di trasformare questa criticità in un progetto imprenditoriale vero e proprio, aperto al pubblico, evitando l’approccio assistenzialista o con esperienze esclusivamente “protette”. Da qui l’apertura della prima pizzeria in Italia gestita da personale autistico. I ragazzi e le ragazze che lavorano nei Ristoranti PizzAut di Cassina de' Pecchi e Monza sono una quarantina.
«In Europa ci sono 6 milioni di persone con autismo e in Italia sono 600 mila – ha raccontato Nico Acampora dopo essere riuscito a portare l’Associazione fino in Senato – . Quando un genitore riceve questa diagnosi il futuro diventa subito nebuloso e l’assistenza del sistema sanitario nazionale non è molta. Un giorno, oltre alle terapie classiche, abbiamo iniziato a fare la pizza. Quanto hai un bambino autistico tendi a chiuderti, per proteggerlo: con la scusa della pizza gli amici venivano a trovarci. Da lì abbiamo parlato anche con altri genitori perché quel gioco poteva diventare un'opportunità per il futuro. Con due pizzaioli autistici al campionato mondiale della piazza siamo arrivati tra i primi 100 e abbiamo dimostrato che si poteva imparare un mestiere. E a chi non piaceva impastare abbiamo pensato al servizio ai tavoli, diventando camerieri come tutti gli altri. E il lavoro fa salire l'autostima». In fondo lo slogan è proprio questo “PizzAut nutre l’inclusione”.
I problemi da affrontare non sono mancati, ma «aprire la mente, il cuore, i pensieri, ci ha fatto trovare soluzioni creative che costruiscono inclusione. Si possono fare un sacco di cose aprendosi, ascoltando i ragazzi e costruendosi le situazioni per rendere possibili obiettivi importanti. I ragazzi possono assumere un ruolo diverso nella società, non solo pazienti o disabili, ma lavoratori e questa è la vera rivoluzione, l'inclusione vera».
Ad Acampora è stato consegnato l’Ambrogino d’Oro nel 2021 per il suo impegno nell’ambito sociale, nel dicembre del 2022 è stato nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica, e a novembre 2023 è stato insignito del titolo “Cittadino europeo dell’anno” dal Parlamento europeo.
Il 26 e il 27 giugno PizzAut sarà al “Concertozzo”, evento ideato da Elio e le Storie Tese (proprio Elio è papà di un ragazzo autistico) e dal Trio Medusa: la Woodstock dell'inclusione dove tutto il beverage ed il food sono curati da ragazzi autistici.
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