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16 Gennaio 2026 - 11:49
Immagine a scopo didascalico generata con il supporto dell'AI
Un avviso intestato "Ministero dell'Interno", affisso sui portoni di abitazioni e condomini, che richiama un presunto ordine delle autorità e invita i cittadini a rientrare nelle proprie residenze abituali. È l’ennesima truffa segnalata in questi giorni su tutto il territorio nazionale e su cui lancia l’allarme la Polizia di Stato.
Come confermato dalla Questura, si tratta di volantini completamente falsi, intestati in modo fraudolento al Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nel testo si fa riferimento a un inesistente obbligo, richiamando impropriamente l’articolo 650 del Codice penale, e a presunti controlli imminenti delle forze dell’ordine e all'obbligo di rientrare "nel domicilio di residenza".

Documenti di questo tipo erano già circolati nel periodo Covid e, a distanza di tempo, sono tornati a comparire con modalità simili. Le segnalazioni non arrivano solo da altre regioni d’Italia, ma anche dal Nord-Ovest: in Liguria (tra Imperiese e Genovese), nell’Alessandrino e anche nel Cuneese sono stati individuati casi analoghi, con volantini affissi all’esterno delle abitazioni.
La Polizia chiarisce che la provenienza del documento non è riconducibile ad alcuna autorità istituzionale. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un tentativo di indurre paura e confusione, soprattutto tra le persone anziane, spingendole a lasciare temporaneamente le abitazioni incustodite. In questo modo i malviventi potrebbero introdursi con maggiore facilità per rubare denaro, gioielli e oggetti di valore.
Chi dovesse imbattersi in uno di questi volantini è invitato a:
non assecondare in alcun modo l’avviso;
recarsi presso l’ufficio di Polizia o la stazione dei Carabinieri più vicina per segnalare e denunciare l’accaduto;
informare familiari, vicini di casa e in particolare gli anziani, per evitare che possano cadere nella trappola.
La raccomandazione delle Forze dell’ordine è di diffidare sempre da comunicazioni affisse o recapitate che annunciano controlli o obblighi improvvisi, soprattutto se non accompagnate da canali ufficiali. La prevenzione e l’informazione restano le armi più efficaci per contrastare truffe che, ciclicamente, tornano purtroppo a colpire.
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