ultime notizie
18 Gennaio 2026 - 09:26
Foto archivio Provincia di Cuneo
Il 2025 si è chiuso con 37 vittime della strada in provincia di Cuneo, un dato che riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale. Il numero, pur collocandosi al di sotto della media storica, conferma come sulle strade della "Granda" non sia possibile abbassare la guardia.
Secondo il bilancio diffuso dalla Provincia di Cuneo, nel corso dell’anno hanno perso la vita 15 persone a bordo di automobili, 15 motociclisti, 5 pedoni, 1 ciclista e 1 autista di furgone. Dati che raccontano una realtà complessa, dove la vulnerabilità degli utenti più esposti resta un nodo centrale.
L’andamento degli ultimi anni mostra oscillazioni significative: 38 morti nel 2020, 48 nel 2021, 47 nel 2022, 29 nel 2023 e 33 nel 2024. Se confrontati con la media degli ultimi dieci anni, pari a circa 45 vittime annue, i numeri evidenziano un trend complessivamente in diminuzione, ma tutt’altro che consolidato.
«La sicurezza stradale resta una priorità assoluta – sottolinea il presidente Luca Robaldo – perché anche una sola vittima è di troppo. Il nostro impegno è rivolto soprattutto alla prevenzione, con interventi concreti sulla viabilità provinciale e progetti di sensibilizzazione rivolti ai più giovani».
La complessità del territorio incide in modo significativo. La Provincia di Cuneo gestisce oltre 3.200 chilometri di strade in un’area vasta e policentrica che comprende 247 Comuni, molti dei quali montani e collinari. A questo si aggiunge un elevato tasso di motorizzazione: su quasi 600 mila veicoli registrati, oltre 420 mila sono automobili, con realtà – soprattutto in montagna – dove le vetture superano il numero degli abitanti, anche per la scarsità di alternative di trasporto pubblico.
L’analisi mensile del 2025 individua in giugno il periodo più critico, con 8 decessi. Più in generale, l’estate concentra il numero maggiore di vittime: 20 morti tra giugno e settembre, di cui 12 motociclisti. Un dato che conferma la particolare esposizione degli utenti delle due ruote nei mesi di maggiore mobilità.
Guardando al futuro, la Provincia annuncia un rafforzamento delle iniziative già avviate. Oltre ai progetti di educazione e sensibilizzazione come ""Sicuri per scelta", realizzati in collaborazione con Scuole e fondazioni bancarie, nel 2026 è previsto un piano di bitumature e manutenzioni che rappresenta uno dei pilastri per migliorare la qualità e la sicurezza della circolazione sull’intera rete provinciale. Anche solo una
L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare il calo registrato negli ultimi anni in un risultato stabile e duraturo per tutto il territorio cuneese, nella considerazione comunque che non si sta parlando di numeri ma di singole vite umane.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link