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27 Gennaio 2026 - 19:24
Negli ultimi giorni si è registrato un incremento delle truffe telefoniche e in particolare una massiva campagna di “spoofing” ai danni di cittadini residenti in Provincia. L’allarme arriva dalla Polizia di Stato. Nello schema della truffa gli utenti ricevono sms o mail sui propri dispositivi telefonici, tramite i quali vengono avvisati di anomalie nelle operazioni bancarie, riguardanti versamenti, prelievi o bonifici effettuati tramite i propri conti correnti o le carte bancomat e di credito, con l’indicazione di mettersi immediatamente in contatto con il numero di telefono indicato dell’assistenza alla clientela.
I malviventi si qualificano anche come appartenenti alla Polizia di Stato – spesso in servizio presso la Polizia Postale – e richiedono alle ignare vittime con toni minacciosi ed intimidatori di rispondere immediatamente alle loro domande, prospettando anche conseguenze di tipo penali a fronte di eventuali rifiuti o di ulteriori chiarimenti. L’obiettivo è quello di far effettuare ai malcapitati bonifici bancari presso i conti correnti da loro indicati o di fornire le proprie credenziali di accesso all’internet banking.
In alcuni casi è stato anche segnalato che le chiamate effettuate dai sedicenti appartenenti alla Polizia di Stato provengano da numeri telefonici riconducibili al centralino della Questura di Cuneo.
«Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione ad eventuali richieste di denaro o credenziali di accesso ai propri conti correnti e a diffidare da ogni circostanza simile – scrivono le Forze dell’ordine –, sottolineando come nessun appartenente alla Polizia di Stato o alle Forze dell’Ordine può richiedere somme di denaro, eseguire bonifici bancari o versamenti o chiedere l’accesso alle credenziali bancarie, segnalando eventuali richieste di questo genere presso gli Uffici della Questura e della Polizia Postale di Cuneo.»
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