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20 Febbraio 2026 - 10:27
Foto d'archivio tratta dal profilo Facebook della Polizia di Stato
Quattordici misure cautelari in carcere e un obbligo di dimora sono stati eseguiti tra Italia e Francia nell’ambito di un’operazione congiunta delle forze di polizia dei due Paesi contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’azione si concentra in particolare sugli ingressi e sui passaggi irregolari lungo la frontiera occidentale, con riferimento al valico di Ventimiglia, considerato uno dei punti più sensibili per i transiti verso l’Oltralpe.
Secondo quanto emerso, i provvedimenti restrittivi sono stati emessi dalle autorità giudiziarie italiane e francesi e hanno portato all’individuazione di diversi soggetti ritenuti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione delle traversate di migranti senza documenti. In Italia sono stati localizzati nove destinatari delle misure tra le province di Imperia, Torino e L’Aquila. Gli altri sei sono stati rintracciati in Francia, nelle province di Marsiglia, Nantes e Nizza, a conferma di una rete operativa che agiva su entrambi i territori nazionali.
L’intervento si inserisce in un’indagine più ampia condotta nell’ambito di una Squadra investigativa comune italo-francese, avviata nel giugno 2025. Il coordinamento dell’inchiesta è stato affidato alla Procura della Repubblica di Imperia e alla Procure de la République di Nizza, con l’obiettivo di ricostruire ruoli, contatti e modalità operative di un gruppo di indagati attivi nella facilitazione dei passaggi oltre confine.
Gli investigatori ritengono che i soggetti coinvolti – prevalentemente centroafricani – si occupassero di favorire il trasferimento di migranti irregolari dall’Italia alla Francia, in alcuni casi anche minorenni, organizzandone lo spostamento e garantendo l’attraversamento della frontiera. L’area di Ventimiglia, negli anni, è stata più volte al centro dell’attenzione proprio per la presenza di flussi diretti verso la Francia e per i frequenti tentativi di superare i controlli al confine.
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