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Trent'anni fa la tragedia di Massimo, morto cadendo in discoteca

L'incidente durante un'esibizione di tappeti elastici a Carrù, vittima un 25enne

Trent'anni fa la tragedia di Massimo, morto cadendo in discoteca

Nel riquadro la foto di Massimo Rolfo pubblicata sul "Corriere di Carrù"

Sono passati trent’anni esatti, ma la tragedia ancora oggi si ricorda come uno degli episodi più dolorosi della storia recente di Carrù. Era infatti il 1996 quando, all’interno dell'allora discoteca “Teatro del Mondo”, durante un’esibizione di tappeti elastici organizzata da un’Associazione monregalese, il venticinquenne Massimo Rolfo, di Margarita figlio del proprietario di un negozio di tendaggi a Morozzo, fu vittima di una caduta fatale. Nel corso di una spettacolare capriola, il giovane perse l’equilibrio finendo fuori dal tappeto elastico e battendo violentemente la testa contro un gradino. I soccorsi furono immediati, ma le sue condizioni apparvero fin da subito disperate.

Immediatamente soccorso, è stato trasportato all’Ospedale di Mondovì, ma i medici, constatate le sue gravi condizioni, ne hanno disposto il trasferimento al Santa Croce di Cuneo. Purtroppo le cure dei medici non hanno potuto strapparlo alla morte. I genitori di Massimo avevano poi autorizzato l’espianto degli organi ed equipe specializzate hanno provveduto ed espiantare cornee, reni, fegato e cuore che poi sono stati trapiantati in sei persone diverse. Un gesto di solidarietà, nel momento più duro. 

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