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Finto incidente e richiesta di contanti: fermato il presunto truffatore

L'episodio a Ceva, l'uomo è stato arrestato dai Carabinieri

Finto incidente e richiesta di contanti: fermato il presunto truffatore

Immagine di repertorio

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Ceva hanno arrestato in flagranza di reato un uomo, di nazionalità italiana, sorpreso mentre metteva in atto la cosiddetta truffa dello specchietto. Un raggiro tanto semplice quanto efficace, che continua a mietere vittime in tutta Italia.

L’intervento dei militari è avvenuto proprio durante la tentata: il soggetto è stato fermato mentre tentava di convincere un automobilista a pagare un presunto danno allo specchietto retrovisore. Una modalità ormai ben nota alle Forze dell’ordine, ma che continua a ripresentarsi con frequenza anche nel nostro territorio.

Come funziona

Il meccanismo è sempre lo stesso:
  • il truffatore simula un urto (spesso lanciando un oggetto contro l’auto);
  • accusa la vittima di aver danneggiato lo specchietto;
  • mostra un danno già presente o facilmente falsificabile;
  • propone di “chiudere subito” con un pagamento in contanti, evitando assicurazioni.

Un fenomeno tutt’altro che isolato

I numeri raccontano un fenomeno molto più ampio di quanto si possa pensare, secondo i dati dell'indagine commissionata da Facile.it con la collaborazione di Consumerismo No Profit.

Circa 2 milioni di italiani sono stati vittime di truffe mentre erano al volante o parcheggiavano: tra questi, 880 mila automobilisti hanno effettivamente pagato in contanti il presunto danno. La truffa dello specchietto è tra le più diffuse in assoluto nel panorama delle frodi su strada- Nella maggior parte dei casi, le somme richieste sono relativamente basse (tra 50 e 100 euro), proprio per rendere più facile convincere la vittima a pagare subito senza coinvolgere le assicurazioni .In alcuni casi, i truffatori possono arrivare anche a intimidire la vittima per ottenere il pagamento .

Come difendersi

Si raccomandano alcune semplici regole:

  • non pagare mai in contanti sul posto
  • chiamare subito Carabinieri o Forze dell'ordine
  • compilare sempre il modulo di constatazione amichevole
  • diffidare di chi rifiuta il coinvolgimento dell’assicurazione
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