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04 Gennaio 2026 - 09:32
Lunedì 5 gennaio 2025, alle ore 20.30, presso l’Imbarcadero di Osiglia, si terrà un incontro pubblico fondamentale per il futuro della Valle. «Il progetto eolico “SV9 Monte Camulera” non è ancora deciso e può essere fermato o ridimensionato, ma solo se si agisce ora, in modo coordinato e consapevole - spiegano i promotori della mobilitazione -. Se si lasceranno scadere i termini del 14 gennaio, le possibilità di incidere si ridurranno drasticamente».
Il progetto prevede 6 pale eoliche alte circa 200 metri tra Osiglia e Murialdo, in un contesto ambientale fragile, boschivo e montano. Le principali criticità già emerse includono: vento sporadico e non costante, con produzione energetica incerta; sproporzione evidente tra impatto territoriale e benefici reali; pale sovradimensionate rispetto alla scala del paesaggio; impatto paesaggistico permanente e irreversibile; cumulatività con altri impianti e infrastrutture; rischi idrogeologici e interferenze con le sorgenti; deprezzamento del valore immobiliare; danno al turismo e all’identità della Valle.
Studi e simulazioni dimostrano inoltre che l’impatto visivo supera i confini regionali, arrivando fino al Piemonte: un elemento che rafforza la debolezza del progetto in sede di VIA.
Ogni cittadino, associazione o gruppo può inviare osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, evidenziando le criticità tecniche, ambientali e paesaggistiche. Più osservazioni motivate e documentate arrivano, più il progetto si indebolisce.

«I Comuni di Osiglia e Murialdo, insieme alla Regione Liguria, possono esprimere pareri critici, chiedere integrazioni e approfondimenti, segnalare incompatibilità con il territorio - spiegano i promotori dell’incontro -. Non siamo contro le energie rinnovabili. Siamo contro impianti sproporzionati e speculativi. Il territorio non può pagare danni certi per benefici incerti. Pale sempre visibili, spesso ferme, non rappresentano la transizione ecologica, ma il consumo di territorio».
Durante l’incontro interverranno tecnici qualificati che illustreranno le criticità del progetto e i possibili strumenti per fermarlo o ridimensionarlo. La partecipazione di cittadini e amministratori è considerata essenziale, soprattutto in vista della scadenza dei termini per le osservazioni fissata al 14 gennaio 2025.
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