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La città di Ormea è Medaglia d'oro al merito civile

L'onorificenza consegnata in Prefettura a Cuneo per il mirabile esempio di sacrificio, di spirito di solidarietà e di elette virtù

La città di Ormea è  Medaglia d'oro al merito civile

Oggi, venerdì 20 febbraio, è una giornata storica per Ormea: nei saloni di rappresentanza della Prefettura, a Cuneo, ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile conferitele con il decreto del Presidente della Repubblica, firmato il 30 aprile 2025. Il prefetto Mariano Savastano ha accolto il sindaco Giorgio Ferraris, gli assessori, i consiglieri ed esponenti delle associazioni del territorio per la cerimonia di consegna ufficiale.

«Durante il secondo conflitto mondiale il territorio comunale fu teatro di feroci scontri tra le forze tedesche e la popolazione, che accolse l'invito a collaborare per la liberazione del territorio - si legge nella motivazione -. La quasi totalità degli uomini del paese si unì alla lotta contro gli occupanti, nonostante i rastrellamenti e le ritorsioni che seguirono e che videro numerose fucilazioni di partigiani e civili. I cittadini delle varie frazioni diedero prova di grandissimo altruismo e coraggio, prodigandosi per dare rifugio ai combattenti e condividendo con loro cibo e vestiario, nonostante le poche risorse a disposizione. Numerosi furono i feriti e i morti tra militari, partigiani e civili, cittadini di Ormea. Mirabile esempio di sacrificio, di spirito di solidarietà e di elette virtù».

Un riconoscimento molto sentito e atteso da anni: «La prima richiesta che era stata formulata negli Anni Sessanta, ma senza esito - spiega il sindaco Giorgio Ferraris -. Poi, alcuni anni fa, l’avevamo sostenuta con una relazione che ho curato insieme all’Istituto storico della Resistenza della Provincia di Cuneo. Adesso, finalmente è arrivato il conferimento ufficiale che ci rende particolarmente orgogliosi».

La Città di Ormea, al momento dell’Armistizio dell’8 settembre 1943, aveva già dato un rilevante contribuito alla Grande Guerra, con 126 Caduti, 28 mutilati e 11 decorati, e alla prima parte della Seconda Guerra Mondiale, con 66 Caduti e Dispersi, 51 dei quali non hanno fatto ritorno dal fronte russo. Fra i Caduti locali nel Secondo Conflitto Mondiale si annovera anche il Generale Stefano Cagna, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Dal settembre 1943 alla fine del conflitto, si aggiunsero 21 civili, 5 partigiani e uno delle forze armate della RSI, per un totale di 93 Caduti.

Dal prospetto riassuntivo conservato nell’Archivio Comunale, relativo al periodo dell’occupazione tedesca, risultano 16 case distrutte e 43 danneggiate dai bombardamenti, 30 distrutte e 52 danneggiate dalle rappresaglie.

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