ultime notizie
09 Marzo 2026 - 16:28
Nella mattinata di lunedì 9 marzo si è svolta la presentazione ufficiale della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Cairo Montenotte, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, della Direzione dell’Area Sociosanitaria Locale 2, di rappresentanti del Consiglio Regionale della Liguria, delle Autorità del territorio.
L’attivazione dei due servizi si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale previsto dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari sempre più accessibili e vicini ai bisogni della cittadinanza.
Le nuove strutture si affiancano agli Ambulatori di prossimità già attivi nei comuni dell’entroterra savonese, alla Casa della Comunità di Albenga, alla Casa della Comunità di Finale Ligure e all’Ospedale di Comunità di Albenga, contribuendo a costruire una rete territoriale integrata di servizi sanitari e sociosanitari.

«La nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Cairo Montenotte rappresentano due tasselli fondamentali nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale che stiamo portando avanti in Asl 2 e in tutta la Liguria – sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria». Si tratta di strutture che si inseriscono nel modello di sanità di prossimità: qui i cittadini potranno trovare, in un unico luogo, servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali integrati, dalla presa in carico delle cronicità agli ambulatori specialistici, fino all’assistenza domiciliare. È un cambio di paradigma importante, che mette al centro le persone e la continuità delle cure. A questo investimento si affiancano ulteriori interventi significativi per il territorio: l’installazione di una nuova TAC, che potenzierà la diagnostica e l’attivazione di un punto prelievi mobile, pensato per avvicinare ancora di più i servizi sanitari alle persone, in particolare a chi vive nei comuni più distanti dai presìdi ospedalieri. Il nostro obiettivo è chiaro: utilizzare al meglio le opportunità offerte dal PNRR per rafforzare sempre di più il nostro Servizio sanitario regionale.

«È motivo di grande piacere vedere che i progetti relativi allo sviluppo dell’Ospedale di Cairo Montenotte - avviati nel periodo in cui ricoprivo l’incarico di Direttore Generale di Asl2 - sono pienamente realizzati e operativi al servizio della cittadinanza» dichiara Marco Damonte Prioli, Direttore Generale di ATS Liguria. «Desidero pertanto esprimere il mio apprezzamento a tutti i professionisti e ai responsabili che hanno proseguito e portato a compimento questo percorso, tra cui il dottor Michele Orlando, che ha guidato ASL2 dopo di me, contribuendo in modo significativo al rafforzamento dell’offerta sanitaria sul territorio».
«Non inauguriamo soltanto nuovi spazi, ma presentiamo alla cittadinanza un modo diverso di organizzare i servizi sanitari sul territorio – dichiara Monica Cirone, Coordinatrice dell’Area Sociosanitaria Locale 2». La Casa della Comunità rappresenta un punto di riferimento stabile per chi convive con patologie croniche o necessita di un accompagnamento nel percorso di cura. Accanto a questo, l’Ospedale di Comunità consente di gestire in modo appropriato quelle situazioni cliniche che non richiedono il ricovero in ospedale per acuti ma che necessitano comunque di un periodo di assistenza sanitaria e riabilitativa. L’attivazione di questi servizi, insieme alla nuova TAC dell’Ospedale San Giuseppe e al punto prelievi mobile in Val Bormida, rappresenta un passo importante per rafforzare l’offerta sanitaria sul territorio e rendere i servizi sempre più accessibili anche nelle aree interne.

All’interno della Casa della Comunità sono operativi numerosi servizi finalizzati a garantire risposte integrate ai bisogni di cura e assistenza della cittadinanza, con particolare attenzione alla presa in carico delle persone affette da patologie croniche e condizioni di bassa complessità assistenziale. Tra i servizi attivi figurano: Punto Unico di Accesso (PUA): Assistenza Protesica, Residenzialità e semi-residenzialità, Pratiche ADI infermieristiche/fisioterapiche/IFeC, Richieste fornitura presidi per incontinenza (pannoloni, traverse), Attività ad Integrazione Sociosanitaria, Assistente Sociale, Associazioni di Volontariato; Ambulatori specialistici: Oculistica, Diabetologia/endocrinologia, Allergologia, Neurologia, Pneumologia, Ambulatorio infermieristico, spirometria semplice/complessa, Psicologia per adulti, Cardiologia, Fisioterapia/palestra; Ambulatori cronicità: Ambulatorio Diabete, Ambulatorio B.P.C.O.; Ambulatori infermieristici: Stomaterapista, Wound Care; Assistenza domiciliare: ADI infermieristica, ADI fisioterapica, Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC); Punto prelievi. La struttura ospita inoltre i Medici di Medicina Generale, con attività ambulatoriale prevista dalla metà del mese di marzo, e sarà attiva h/24.

Accanto alla Casa della Comunità è stato attivato l’Ospedale di Comunità, struttura dedicata ai ricoveri a bassa intensità clinica, con degenze generalmente fino a 30 giorni. La struttura può accogliere sia pazienti provenienti da reparti ospedalieri per acuti, che necessitano di completare il percorso di stabilizzazione clinica prima del rientro al domicilio, sia pazienti inviati direttamente dal Medico di Medicina Generale. Attualmente l’Ospedale della Comunità può contare su 20 letti; l’obiettivo è garantire una fase assistenziale intermedia tra ospedale e domicilio, contribuendo a ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti e a favorire dimissioni protette e percorsi di cura più appropriati. All’interno dell’Ospedale di Comunità operano infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, mentre la gestione clinica è affidata ai medici geriatri. La struttura è concepita come un ambiente assistenziale aperto, che consente la presenza dei familiari e il coinvolgimento diretto del Medico di Medicina Generale nel percorso di cura del paziente. Durante la degenza il personale sanitario lavora inoltre alla definizione del percorso post-dimissione, con l’obiettivo di facilitare il rientro al domicilio o l’accesso ad altre soluzioni assistenziali.
Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata la nuova Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) installata presso l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte.
L’apparecchiatura, operativa dall’inizio del 2026, è stata acquisita grazie ai fondi del PNRR con un investimento complessivo di quasi un milione di euro, di cui 581 mila euro destinati all’acquisto del macchinario, a cui si aggiungono le opere architettoniche, gli impianti e i lavori di installazione.
Dal punto di vista tecnologico il sistema consente: acquisizione di 128 strati per rotazione a 360 gradi; esecuzione di indagini diagnostiche avanzate total body e cardio; immagini ad altissima definizione in tempi molto rapidi, con riduzione della dose di radiazioni per il paziente. Nel primo mese di attività, tra gennaio e febbraio 2026, la nuova TAC ha già consentito l’esecuzione di circa 200 esami diagnostici.
Prosegue inoltre con riscontri positivi il servizio di prelievi ematici tramite mezzo mobile nelle località della Val Bormida. Nel mese di gennaio sono stati effettuati 44 prelievi, mentre nel mese di febbraio le prestazioni hanno raggiunto circa 100 prelievi complessivi. Il punto prelievi mobile è attivo in 16 località del territorio e rappresenta un presidio di prossimità particolarmente utile per la cittadinanza delle aree interne. Gli slot di prenotazione, accessibili tramite CUP, farmacie e portale online, risultano frequentemente esauriti, a conferma dell’elevato interesse per il servizio. Il servizio consente di evitare spostamenti verso le sedi ambulatoriali, spesso complessi per chi vive nelle zone più decentrate della valle, e si integra con l’attività di Assistenza Domiciliare Integrata, che continua a garantire i prelievi a domicilio per le persone impossibilitate a uscire di casa.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link