ultime notizie
08 Giugno 2025 - 07:45
Referendum 8-9 giugno 2025, informazioni e riassunto dei quesitiLicenziamenti, precariato, sicurezza sono i temi chiave dei quattro referendum abrogativi sul mondo del lavoro in programma per l’8 e 9 giugno. Un quinto quesito riguarda la cittadinanza, di cui ci occupiamo a parte. Domenica e lunedì, dunque, gli italiani saranno chiamati a votare su temi che affrontano questioni cruciali per il futuro del Paese. I referendum abrogativi, previsti dall’articolo 75 della Costituzione, costituiscono uno strumento di democrazia diretta. Tuttavia, la vera sfida sarà l’affluenza alle urne: affinché l’esito sia valido, è necessario che voti almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Se il quorum non verrà raggiunto, il referendum sarà considerato nullo e le leggi attuali resteranno in vigore.
IL QUORUM C’è da precisare una cosa: i risultati saranno validi, come per tutti i referendum abrogativi, solo nel caso venga raggiunto il quorum, cioè se andrà alle urne almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Ma è bene ricordare che per ogni quesito ci sarà una diversa scheda elettorale e il quorum verrà calcolato separatamente per ognuno: significa che alcuni quesiti potrebbero raggiungere il quorum e produrre effetti, altri no. Ogni elettore può decidere di ritirare solo alcune delle cinque schede e rifiutare formalmente le altre al momento della consegna, dichiarandolo al presidente di seggio. Così facendo, quelle schede non saranno conteggiate ai fini del quorum. Le schede lasciate bianche o annullate, al contrario, anche se prive di un voto valido concorrono comunque al raggiungimento del quorum. La scelta tra le due alternative può quindi avere un impatto sull’esito finale, nel caso la partecipazione sia bassa. Va ricordato, che negli ultimi 30 anni il quorum ai referendum abrogativi è stato raggiunto solo una volta (nel 2011, su acqua pubblica e nucleare).
COME SI VOTA Si voterà domenica 8 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15, mentre per gli italiani all’estero è previsto il voto per corrispondenza. Le schede sono cinque, differenziate per colore in base al quesito proposto. Per abrogare le norme in discussione si dovrà tracciare una croce sul “Sì” in ciascuna delle cinque schede. Gli elettori dovranno presentarsi al proprio seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Gli elettori con gravi infermità e impossibilitati ad allontanarsi dalla propria abitazione possono votare a domicilio. Dovranno far pervenire al Comune di residenza la domanda insieme ad un certificato medico della Asl e una copia della tessera elettorale. Gli elettori fisicamente impediti, invece, possono esercitare il diritto di voto recandosi in cabina con l’assistenza di un accompagnatore di fiducia purché iscritto nelle liste elettorali. Gli scrutini inizieranno appena terminate le fasi di voto.
Referendum 8 9 giugno 2025, informazioni e scheda del quesito 1Il quesito riguarda il “Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi”. L’obiettivo del “sì” è quello di ripristinare il reintegro del dipendente, licenziato in misura illegittima, nel proprio posto di lavoro, così come prevedeva lo Statuto dei lavoratori, prima dell’intervento del Jobs Act e prima ancora della riforma Fornero. Da ricordare che il quesito concerne i contratti di lavoro, in aziende oltre i 15 dipendenti, applicati dal 7 marzo 2015 in avanti. Per i licenziamenti dichiarati illegittimi, si prevede che il giudice possa stabilire solo un risarcimento da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità. Col “sì”, se il licenziamento è ritenuto dal giudice insufficiente si riproporrebbe un indennizzo di 12 fino ad un massimo di 24 mensilità come previsto dalla legge Fornero, antecedente al Jobs Act. Nell’eventualità di licenziamenti collettivi, col “sì” si sarebbe reintegrati nel posto di lavoro. Col “sì” i proponenti perseguono un rafforzamento in generale della condizione dei dipendenti e maggiore omogeneità per il trattamento di tutti i lavoratori dipendenti.
Referendum 8 9 giugno 2025, informazioni e scheda del quesito 2Il quesito è riferito a quanto avviene nelle “Piccole imprese - Licenziamenti e relative indennità: abrogazione parziale”. Siamo nel mondo delle aziende con meno di 16 dipendenti. Nell’eventualità del licenziamento ritenuto illegittimo, è previsto ora solo il risarcimento monetario e non il reintegro. Il “sì” si prefigge di eliminare il tetto massimo del risarcimento ora indicato in 6 mensilità. Con il “sì” vincente, toccherebbe al giudice fissare la mole del risarcimento senza un massimale prefissato a 6 mensilità, lasciando al magistrato il compito di tenere conto di altri indicatori, come l’anzianità in azienda, le necessità familiari, l’età…
Referendum 8 9 giugno 2025 informazioni e scheda del quesito 3La materia su cui interviene il quesito è riferita ad “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”. La materia è quella dei contratti a termine e della causale per poterne fruire. Il “sì” vorrebbe esigere, per la durata del rapporto di lavoro fino a 12 mesi, l’indicazione di evidenziare il motivo di questa scelta operativa. Il “sì” punta a cambiare norme nel Jobs Act, mirando a limitare il ricorso ai contratti a termine, dando maggiore spazio ai contratti a tempo indeterminato. Il “sì” ha come intento di restringere il novero dei contratti a termine, da mantenere solo con solide motivazioni da indicare, cercando di evitare il più possibile la “precarietà” lavorativa su questo terreno, nonché una “debolezza” di chi si offre al lavoro. C’è chi fa notare, dal fronte opposto del “no”, che per il percorso occupazionale delle nuove generazioni sembra ormai inevitabile il passaggio per uno o più contratti a tempo determinato, facilitando quindi le assunzioni.
Referendum 8 9 giugno 2025, informazioni e scheda del quesito 4Si tocca la “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici”. Si tratta di una materia legata alla corresponsabilità solidale del committente e dell’appaltatore per il pagamento degli stipendi e per i risarcimenti dei danni da infortunio non coperti dall’Inail. Il “sì” intende stabilire che la corresponsabilità è di tutti, a partire dal committente. Ed il “sì” richiederebbe il massimo della vigilanza sulle condizioni di lavoro e sui rischi di infortunio, scoraggiando l’eventuale impiego di lavoratori “in nero”.
Referendum 8 9 giugno 2025, informazioni e scheda del quesito 5Il referendum sui tempi per la cittadinanza interviene sulla legge numero 91 del 1992 – l’attuale normativa italiana sulla cittadinanza –. L’intento è di ottenere che tutti gli stranieri maggiorenni con cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione europea possano presentare richiesta di concessione della cittadinanza italiana dopo cinque anni (non più dieci) di residenza legale in Italia. Al referendum si è arrivati dopo che il Parlamento ha fermato, per due volte, nell’ultimo decennio, l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza che abbreviasse i tempi – da 10 a cinque anni di residenza –, legandola soprattutto agli anni di studio (jus culturae e jus scholae).
_______________
VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO? ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP - CLICCA QUI ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link