Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Academia, il CDA in pezzi e il direttore parla: «Io non faccio da capro espiatorio»

Fornero: «Ci sono difficoltà che non sono state gestite. I soldi? Aspettiamo ancora i finanziamenti»

Academia, il CDA è spaccato: ora parla il direttore

Di fare il capro espiatorio, proprio non gli va. Maurizio Fornero, direttore artistico dell’Academia Montis Regalis (dimissionario dal ruolo di direttore gestionale), dice la sua: «Da mesi, tanti, ho sollecitato un intervento: cercato di fare capire che andavamo in una situazione di criticità. Ma non è successo niente». Ed è così che si è arrivati alla situazione attuale: tre consiglieri (su cinque) che hanno mollato il CDA e l’ipotesi di un commissariamento dietro l’angolo.

Nei giorni scorsi sono arrivate le dimissioni di tre consiglieri: i due a nomina comunale, Luciano Carbone vicepresidente e Maurizio Davico, e del consigliere Orlando Perera nominato dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.

In pratica se ne sono andati tutti tranne il presidente Raffaele Delpui, nominato appena un anno fa, e il consigliere nominato della Regione.

La situazione è tutto fuorché stabile, e se il CDA non sarà al completo per l'approvazione del prossimo Bilancio, il commissariamento è una conseguenza inevitabile. Auspicata persino dal sindaco, che afferma: «Ci auguriamo che arrivi un commissario. Ci risultano problematiche nei rapporti di lavoro e nella gestione. L'Amministrazione vuole andare avanti a sostenere l'Academia... ma non "a qualsiasi costo"».

Fornero ci tiene, prima di tutto, a difendere la proposta musicale dell'Academia - di fatto, ribadendo il suo ruolo nella direzione artistica: «L'Academia esiste - dice - per promuovere e valorizzare la musica antica barocca. È questa la nostra "missione", come scritto nel nostro Statuto. Mi spiace che qualcuno consideri i nostri eventi "troppo di nicchia": non è così. E i risultati raggiunti, come l'enorme successo del "Ciro" in collaborazione col Maggio Fiorentino, lo dimostrano».

Da alcuni anni, però, l'Academia gestisce anche la scuola di musica: «Le iscrizioni non sono calate e il lavoro con gli studenti è sempre ottimo». Ci sono state, però, fratture: docenti che hanno mollato (anche alcuni nomi storici) e fondato altre scuole musicali, lamentando problemi interni. Fornero: «Ognuno è libero di prendere la propria strada. Le mensilità dei dipendenti sono state pagate». Questione diversa per i docenti.

Insomma: sulla qualità dell'offerta, l'Academia non accetta lezioni. Ma allora... dove sta il problema, che ha portato alla spaccatura nel CDA? Perché le dimissioni sono arrivate davvero: non sono "opinioni".

Fornero: «Da tanto tempo c'erano i segni di criticità nella gestione. Io credo che siano avvenuti passaggi... non pienamente compresi. Abbiamo avuto difficoltà con i fornitori, alcuni pagamenti sono in ritardo. Il motivo? Anche noi abbiamo ricevuto i finanziamenti in ritardo, a volte dal 2024 al 2026». Si parla di cifre grosse. Davanti a spese gestionali (come il mantenimento della sede) molto alte.

«Diciamo che... la nostra Fondazione svolge un lavoro culturale importantissimo, in un settore specifico, eppure noi non abbiamo mai visto arrivare il sostegno economico che alcuni Enti hanno riservato ad altri soggetti». Più che riferirsi al Comune, Fornero pare guardare ai "piani più alti": la Regione.

Un livello a cui forse si sperava che la svolta dello scorso anno, ovvero la nuova presidenza, consentisse di accedere. Di farsi sentire, di chiedere e ottenere qualcosa. Così non è stato, secondo Fornero. Che oggi ammette una situazione non facile di rapporti interni: «Forse - dice, senza calcare la mano - alcune nomine andrebbero pensate più attentamente. Io ho fatto il possibile... e non voglio fare da capro espiatorio».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x