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23 Gennaio 2026 - 11:55
Foto ufficiali scuderia Ferrari
Qualsiasi nuova Ferrari da F1 è sempre bellissima e rossa fiammante sotto i riflettori della presentazione ufficiale. Ma c'è un grosso però: a 19 anni dall'ultima vittoria del titolo piloti (2007 con Kimi Räikkönen) e al 18 dall'ultimo Costruttori (2008) sogni e dichiarazioni roboanti non bastano più. Schumacher riportò il titolo a Maranello 21 anni dopo Jody Scheckter e ormai ci stiamo ri-avvicinando a questi limiti temporali.
La SF-26 che affronterà il campionato 2026, che partirà a marzo, è stata presentata ufficialmente oggi, venerdì 23 gennaio, in live streaming per poi scendere in pista a Fiorano con Lewis Hamilton al volante per lo shakedown (il collaudo). I primi tifosi si sono assiepati sulle strade intorno al circuito fin dalle 4 del mattino per gustarsi quello che in fondo resta un momento magico ed importante. L'estetica non conta nulla, ma quello che si nota subito è il "bianco" intorno all'abitacolo che riporta alla memoria i bolidi degli anni '70. Alla presentazione della nuova Ferrari erano presenti anche il presidente John Elkann e Piero Ferrari, il figlio del Drake.
Il rischio che nessuno vuole correre è quello di sprofondare presto nell'anonimato e nella delusione per i risultati sportivi in pista. La Scuderia del Cavallino riparte con l'obiettivo di riscattarsi dopo stagioni molto complicate e su questa macchina il carico di aspettative è notevole. Non si può veramente più sbagliare, dai tecnici, ai piloti e soprattutto non può concedersi altri passi falsi il team principal Frederic Vasseur. Francese come il mito Jean Todt finora le similitudini non sono andate oltre, sia a livello di risultati che di comunicazione. La deludente macchina del 2025 – citando Leo Turrini – alla fine è rimasta senza padri perché il direttore tecnico Cardile era andato via in corso d'opera, stavolta la firma chiara sul progetto è quella di Loic Serra, voluto proprio da Vasseur. E su cosa dirà la pista si decideranno molti destini. Lo stesso Charles Leclerc se non avrà una monoposto in grado di lottare per il titolo a 28 anni potrebbe iniziare a guardare altrove per inseguire il sogno iridato.

Un obiettivo che dopo Räikkönen hanno fallito Massa (tra sfortuna e polemiche), Fernando Alonso e Sebastian Vettel costretti a restare a guardare le ere di dominio Red Bull e Mercedes. Tutto da scrivere anche il futuro in rosso di Lewis Hamilton dopo un primo anno a dir poco deludente.
Alla fine per ora al di là di tanti aspetti tecnici si può prendere questo momento con ironia. E allora citiamo Oriano Ferrari, l'iconico e ironico meccanico Ferrari portato in scena a Zelig da Marco Della Noce: «Quest'anno corriamo con la SF-26 che sta per "Se Funziona" e avrà una novità importante rispetto allo scorso anno, monteremo il motore stavolta». Strappata una risata, adesso a parlare sarà solo la pista.
Il Mondiale inaugura un nuovo ciclo tecnico e regolamentare che ridefinisce il concetto stesso di monoposto: vetture più leggere, compatte e sostenibili, spinte da power unit di nuova generazione con una forte componente elettrica e carburanti completamente sostenibili.
Dimenticate l'ala posteriore che si spalanca solo in rettilineo. Dal 2026 vedremo l' Active Aero:
X-Mode & Z-Mode: Le monoposto avranno ali (sia anteriori che posteriori) mobili. In curva lavoreranno in "Z-Mode" per il massimo carico; nei rettilinei passeranno in "X-Mode" per abbattere la resistenza all'aria.
Manual Override: Al posto del DRS, arriva un "boost elettrico". Se un pilota è vicino a chi lo precede, riceverà una dose extra di energia elettrica per tentare il sorpasso, simile al Push-to-Pass delle serie americane.
Dopo anni di critiche sulle dimensioni da "incrociatore", le auto tornano a dimagrire:
Peso: Il peso minimo scende di 30 kg (da 798 a 768 kg).
Dimensioni: Le auto saranno più corte di 20 cm e più strette di 10 cm. Anche gli pneumatici Pirelli saranno leggermente più stretti, tutto a favore dell'agilità e dei duelli ravvicinati.
Il 2026 segna l'ingresso di colossi che cambiano la geografia della griglia:
Audi: Il debutto ufficiale dei quattro anelli, che hanno rilevato il team Sauber.
Ford: Il grande ritorno del colosso americano come partner tecnico di Red Bull Powertrains.
Honda: Torna ufficialmente come motorista in esclusiva per Aston Martin.
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