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“El segna semper lu”: una vittoria di rigore

L’Azzurra incassa tre punti fondamentali con gol dal dischetto di Fenoglio nonostante una prova insufficiente

Azzurra

Che attrae, gradevole per armonia e perfezione formale: è una definizione di “bello” che si può applicare allo sport o nello specifico ad una partita di calcio. Ecco, dimentichiamoci tutto questo se parliamo di Azzurra-Sporting Savigliano. Dall’altra parte non stiamo disquisendo di una mostra di quadri per cui, depennati il bello, l’estetica e la gradevolezza, all’Azzurra resta comunque una solida cornice fatta di tre, splendidi punti. E in fondo si gioca per quello. Gli anglosassoni usano l’espressione “six pointer”, una partita che vale doppio: tre punti a me e altrettanti li tolgo a te. Sono calcoli che i ragazzi di mister Terzo devono per forza fare per tenere una visuale chiara sulla zona salvezza. Anche se è tutto abbastanza indecifrabile: l’Azzurra, ad esempio, al momento è in piena bagarre play out, ma a soli cinque punti dai play off. Nel mezzo c’è tutto un mondo di squadre pronte a dare battaglia. Mettiamo ancora il dito nella piaga: con i tre punti guadagnati sul campo, ma persi a tavolino in quella ormai famigerata prima giornata, i morozzesi avrebbero il fiato decisamente meno corto.

Chiusa questa parentesi, è giusto concentrarsi sull’oggi. E adesso il campo ci dice che Gioele Fenoglio è sempre decisivo, anche solo per tirare un calcio di rigore dove la porta rischia di diventare piccolissima. Spunto del neoentrato Lingua per l’accorrente Lanzavecchia toccato in area e trasformazione vincente di Fenoglio. La lettura della partita si sintetizza qui: le forze fresche dalla panchina sguinzagliate nella ripresa hanno risposto bene e l’assolo di due giocatori di talento ha piegato la resistenza dello Sporting Savigliano al venticinquesimo della ripresa.

Per il resto abbiamo già detto tanto: partita brutta, con tanti palloni gettati a campanile nel cielo di Morozzo e quando la manovra ha funzionato è mancata la precisione: di Roccia negli assist e di Lanzavecchia e Fenoglio al tiro. Dall’altra parte gli ospiti non hanno combinato tanto di più, ma per diversi tratti della partita hanno dato l’impressione di spingere maggiormente, di poter arrivare più facilmente in area cercando di liberare l’estro di Capasso, certamente il più talentuoso della compagnia. Stesso copione nella ripresa poi, dopo il gol, la squadra di mister Pengue si è affidata solo al lancio lungo per cercare la via della porta. Scenario dove uno come Audisio è andato veramente a notte, rispedendo al mittente una marea di palloni. Al novantesimo ancora un bello spunto di Lingua e parata del portiere sul tocco verso il primo palo di Romanisio.

«Per noi si trattava di uno scontro fondamentale, bisognava portarlo a casa in qualsiasi modo e per fortuna ci siamo riusciti – è l’analisi di mister Terzo». Detto questo è stata una brutta partita e la prestazione decisamente non mi ha soddisfatto: forse i ragazzi hanno sentito troppo la pressione, sembravamo quasi un’altra squadra. Non abbiamo forse ancora la capacità di gestire queste situazioni. Con i cambi e variando il modulo nella ripresa abbiamo fatto qualcosa di più, ma alla fine è stata fondamentale l’azione del calcio di rigore. Sicuramente dobbiamo crescere ancora tanto. La strada è ancora lunga e nel prossimo turno passa dalla sfida contro il Val Maira.

AZZURRA    1
SP SAVIGLIANO      0

Rossi 6, Galvagno 6, Audisio 7, Fantini 6, Lanzavecchia 6,5, Bravo 5.5, (46’ Romanisio 6.5), Roccia 6, Gjura 5.5 (76’ Marelli 6), Fenoglio 7, Ciravegna 6, Baudino 5.5 (59’ Lingua 6.5). All. Terzo

Lerda 6.5, Mayam 6.5, Zavattero 5,5 (83’ Toselli sv), Lukani 6, Debbia 6.5 (86’ Ceccotti sv), Ndoko 6, Ndiaye 6.5 (75' Palushaj sv), Caula 5.5 (76’ Guerra sv), Allasia 5.5 (82' Lingua sv), Giordana 6, Capasso 6.5. All. Pengue

RETE. 71’ rig. Fenoglio

ARBITRO. Kapaj di Asti 6.5.

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