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Un altro punto lasciato per strada: a Novara, Mondovì vince in rimonta al tie-break

Successo soddisfacente solo a metà per il Puma, che torna a fare punti, ma non incassa il bottino pieno contro un avversario alla portata

Un altro punto lasciato per strada: a Novara, Mondovì vince in rimonta al tie-break

Soddisfazione soltanto a metà per Mondovì Volley, che rialza la testa dopo il brutto ko di sabato scorso contro Villa Cortese e torna alla vittoria, ma non senza affanno, battendo l'Issa Novara solo al quinto set e dopo aver rischiato decisamente troppo.

Il successo per 3-2, arrivato nell'anticipo delle 17 del campionato di serie B1, permette al Puma di tenere accese le speranze promozione in serie A3, anche se sarebbero assolutamente serviti i tre punti. La distanza (-6) da colmare per raggiungere il terzo posto (l'ultimo utile per centrare l'obiettivo) infatti resta considerevole.

Contro una formazione in piena lotta retrocessione, le ragazze di coach Claudio Basso non riescono a dimostrare la loro superiorità, lasciano il primo e il terzo set alle padrone di casa, poi fortunatamente cambiano ritmo nel quarto parziale, recuperano e si impongo al tie-break, ma lasciano per strada un altro punto prezioso.

Da segnalare l'ottima prova di Elisa Bole, che ne fa addirittura 34 in attacco, e la sempre presente capitana Anna Aliberti (24 centri). Il resto però è da rivedere al più presto, a partire dalla "questione opposto". 

ISSA NOVARA-MONDOVÌ VOLLEY 2-3 (25-23, 23-25, 25-22, 20-25, 12-15)

ISSA NOVARA: Diagne 12, Guatteo, Mellere (L), Nagy 7, Baldi, Prinetti 28, Bocchino 11, Ivaldi 4, Mancuso (L), Ndoci 10, Vicario. Non entrate: Neffati, Caputi.
Battute sbagliate: 3. Battute vincenti: 5. Muri vincenti: 15.

MONDOVÌ VOLLEY: Bosso 12, Imarisio, Sangoi 3, Sclavo, Monaco (L), Bergese 13, Aliberti 24, Colombano 5, Munari, Bole 34. Non entrate: Fissore, Picchiotti.
Battute sbagliate: 7. Battute vincenti: 6. Muri vincenti: 12.

LE DICHIARAZIONI DI COACH CLAUDIO BASSO: «Abbiamo lottato in tutti i set, punto su punto. Purtroppo, nei momenti decisivi abbiamo commesso qualche imprecisione di troppo e non siamo state abbastanza lucide nei finali di set. Questo ci è costato un punto importante, perché la partita era assolutamente alla nostra portata. C’è anche un dato positivo: siamo rimaste dentro la gara per tutte le due ore, con continuità e presenza, cosa che non era successa la scorsa settimana. Ripartiamo da qui, dalla capacità di restare agganciate e di combattere su ogni pallone. Ora dobbiamo trasformare questa continuità in concretezza nei momenti chiave».

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