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22 Marzo 2026 - 21:04
Matteo Maia
La vittoria del Bagnasco è di quelle pesanti. Ossigeno puro per la truppa di Matteo Nicolino, che da settimane gioca con l’acqua alla gola e adesso riesce finalmente a tirare una boccata lunga. La questione salvezza è tutt’altro che archiviata, nessuno qui si sogna di stappare, ma questi tre punti, strappati con i denti, le unghie e tutto il resto dell’armamentario umano, valgono parecchio. E soprattutto sono meritati. Il Bagnasco trova una prestazione vera, collettiva: corsa, contrasti, voglia di stare dentro la partita anche quando la partita non è comoda. E insieme all’agonismo arriva pure una discreta dose di qualità: un gol segnato, un altro sfiorato, e dietro meno affanni del solito. L’inizio è buono da subito. A centrocampo i valtanarini fanno quello che si chiede alle squadre in lotta per non affondare: corrono più degli altri, recuperano palloni. Le occasioni arrivano: Amenta si vede negare la gioia da una gran parata dopo una bella azione costruita con Domi e Sartiero, Ansaldi invece ha la palla giusta, solo davanti alla porta, ma la manda fuori.
Dall’altra parte, per onestà, resta il dubbio su un possibile rigore per il Genola, per un tocco di mano di Stirianotti non rilevato. Al 35’ la partita si decide, e lo fa Matteo Maia, che si costruisce il gol da solo, come certi artigiani che non si fidano di nessuno: prima il colpo di testa su invito dalla fascia, poi la ribattuta vincente dopo la risposta del portiere. Due tentativi, stessa idea, risultato finale: 1-0. Nella ripresa il Bagnasco non si siede, e già questo è un segnale, e concede poco. Qualche spiovente, un paio di situazioni sporche, ma Drabo gestisce bene le uscite. Davanti, invece, ci sarebbe anche lo spazio per chiuderla: Sartiero ci prova, Sabrane per due volte si trova davanti a Rosso ma viene ipnotizzato. E allora si resta lì, sull’1-0, con quella tensione sottile che accompagna le partite sporche e importanti. Poi arrivano 9 minuti di recupero: il tempo che non passa mai quando stai vincendo. Il triplice fischio, alla fine, è una liberazione collettiva.
GIOV. GENOLA 0
Rosso, Grande, Rinaudo, Gullino, Lamberti E., Lamberti G., Giordano, Bonavia, Lissandro, Bertoglio, Dalmazzo. All. Mondino.
BAGNASCO 1
Drabo (90’ Cukavac), Baratteri, Stirianotti, Tomatis, Bracco, Ferro, Domi (80’ Sciandra), Amenta M. (65’ Maia S.), Maia M. (70’ Sabrane) Ansaldi (76’ Manassero), Sartiero. All. Nicolino.
RETE. 35’ Maia M. (B).
ARBITRO. Bertaina di Alba-Bra.
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