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12 Aprile 2026 - 20:50
Si chiude con una cornice bella e significativa la stagione del Ceva. Prima del fischio d’inizio, infatti, spazio all’emozione: i giocatori fanno il loro ingresso in campo accompagnati dai bambini della scuola calcio Ama Brenta Ceva, tra sorrisi, applausi e tanto entusiasmo. Un’immagine genuina che racconta meglio di qualsiasi classifica la crescita e la ripartenza del club cebano, capace di costruire basi solide anche guardando al futuro. Poi il campo, davanti a una buona cornice di pubblico nonostante una gara senza grandi obiettivi di classifica.
Il Ceva arriva all’appuntamento forte di un ottimo momento: settimo posto e otto risultati utili consecutivi, di cui sei vittorie, dopo un avvio di campionato sicuramente complicato. L’Auxilium, invece, si presenta da quarta forza del campionato con maggiore solidità e qualità complessiva. L’avvio è tutto dei padroni di casa, trascinati dall’entusiasmo e da una buona circolazione di palla. All’11’ arriva subito la grande occasione per sbloccare il match: fallo di mano evidente e piuttosto sciocco di Kone e calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Viglione, ma la sua conclusione è troppo debole, Re intuisce la direzione e respinge. Sulla ribattuta lo stesso Viglione ci riprova, ma il portiere ospite è ancora decisivo con un secondo intervento di grande reattività.
Il Ceva continua a fare la partita ma fatica a trasformare il possesso in vere occasioni, anche per una giornata non particolarmente brillante del reparto offensivo. L’Auxilium, dal canto suo, resta compatto e prova a colpire con palle lunghe che mettono in difficoltà una retroguardia che non ha come suo principale pregio la velocità, per usare un eufemismo. Il primo tempo scivola via senza altri grandi sussulti.
La ripresa si apre con un episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della gara. Traorè si inventa una grande azione sulla sinistra, salta più uomini e serve a rimorchio: Lala manca il pallone, ma alle sue spalle arriva Viglione che calcia di prima intenzione a giro sul primo palo. Il tiro è perfetto, ma esce di pochissimo con il portiere ormai battuto. È il momento decisivo del match.
Pochi minuti più tardi, infatti, la partita gira definitivamente. Viglione, ancora protagonista, perde un pallone sanguinoso a centrocampo e innesca il contropiede dell’Auxilium: Ejohwomu parte in velocità, salta secco Markovic, dribbla anche il portiere e deposita in rete lo 0-1, facendo esplodere il settore ospite. Il Ceva accusa il colpo e fatica a reagire con lucidità.
Da lì in avanti la squadra di Suria perde progressivamente campo e sicurezza, mentre gli ospiti prendono fiducia e controllo del match. Ancora Ejohwomu è protagonista con una giocata di qualità che libera Prato, ma Hoxha è bravo a respingere. Sulla ribattuta, però, è ancora il numero 11 a farsi trovare pronto e a firmare il raddoppio, che di fatto chiude la partita attorno al 70’.
Il finale scorre senza particolari emozioni, in un clima comunque corretto e rispettoso tra le due squadre. Il triplice fischio sancisce il successo dell’Auxilium Cuneo, più cinico e concreto nei momenti chiave.
Per il Ceva resta qualche rimpianto per le occasioni sprecate, ma anche la consapevolezza di aver disputato una stagione in netta crescita. Dopo un inizio difficile, la squadra ha saputo reagire, costruire gioco e risultati, guadagnandosi gli applausi del proprio pubblico. Un punto di partenza importante su cui costruire il futuro.
CEVA 0
Hoxha (80’ Michelotti), Tarone, Traore, Lala (80’ Bresciano), Markovic, Passarotto, Ouarmouk (67’ Hafdi), Racca, Tota, Viglione, Raciti (63’ Bailo). All. Suria
AUXILIUM CUNEO 2
Re, Kone, Mandrile, Gervasi (83’ Criscuolo), Fighi, Bianco, El Bahraoui (77’ Haxha), Lorrai, Magnino (55’ Sacchetto), Prato (79’ Salvatico), Ejohwomu. All. Criscuolo.
RETI.56’;70’ Ejohwomu (A).
ARBITRO. Centorrino di Alba-Bra.
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