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19 Aprile 2026 - 19:40
L’idea era di chiudere i conti per evitare i play-out, un posto in cui nessuno vuole stare. Gli dei calcio non hanno collaborato e il Piazza non è riuscito a portare a casa l’impresa. Battere la corazzata San Sebastiano avrebbe voluto dire mettere una seria ipoteca sulla salvezza diretta. Invece niente: si continuerà a contare i punti come fossero monetine nel salvadanaio, perché quegli 8 di vantaggio sulla penultima non ci sono. E senza quelli, la serenità resta un lusso. Obiettivamente, vincere contro la formazione fossanese sarebbe stato un risultato enorme e, alla fine, il 2-2 è corretto. Certo che la squadra di Cosimo Barberis ha accarezzato a lungo il sogno, se l’è tenuto vicino fino a 8 minuti dalla fine quando il direttore di gara ha concesso agli ospiti il più classico dei calci di rigore spaccacuore.
Il pareggio alla fine lascia amareggiate e deluse entrambe le squadre perché anche gli ospiti confidavano nei 3 punti per tenere alla larga gli inseguitori ed evitare la pericolosa coda dei play-off e passare direttamente al turno successivo. Quando nessuno esce dal campo felice significa che è stata partita vera. Dura, ma corretta. Con la giusta dose di polemiche e paroloni, proteste in campo e fuori, alcune a ragione, molte completamente fuori catalogo. Il Piazza si presenta con la formazione quasi al completo: certo che a leggere l’11 ospite un minimo di tremolio alle gambe si sente, perché ci sono nomi che starebbero comodi in categorie superiori.
L’atmosfera soleggiata e primaverile del "Gasco" è bellissima e il Piazza si gode la splendida cornice dello stadio cittadino lasciata dai cugini della Monregale che hanno preferito celebrare il derby con il Fossano al CSM, in un contesto comodo certamente, ma di tutt’altro spessore evocativo. Scelta più pratica, certo. Ma qui siamo per il gioco del calcio e non per la praticità. Poi, per carità, tutto assolutamente legittimo. Chiusa parentesi.
Pronti via e subito arriva un pugno in faccia al Piazza con il fisicatissimo centravanti ospite Bonkoungou, uno che non sfigurerebbe come centro dei Detroit Pistons, che dispone a suo piacimento di tutti i difensori che lo circondano e serve un filtrante al bacio per l’inserimento perfetto di Lamnaouar. Il tocco del numero 7 è imprendibile per Casanova. Un gol preso a freddo, rinfrescante come un sorso di acquaragia. Le cose si mettono male per il Piazza. Dopo alcuni minuti di turbamento e sbandamento, in realtà i giallorossi si danno una risistemata e cominciano a rispondere colpo su colpo. Il portiere ospite Porqueddu comincia a passare minuti non così tranquilli tra le scorribande di Sejfuli e Niba, ben supportati dal gioco di sponda di Marengo e dai lanci precisi e pericolosi di Martini.
Il Piazza prende coraggio e, al contrario, il San Sebastiano spegne tutti i server in difesa per almeno 10 minuti. Prima Ndoj si fa rubare palla addirittura due volte in pochi secondi da Sejfuli. Marengo ringrazia e di piattone mette dentro (Porqueddu tutt’altro che reattivo nell’occasione). Al 41’ il sorpasso: lancio di Casanova, inspiegabilmente ancora Ndoj decide di togliere la testa e lasciar scorrere il pallone. Sejfuli è lesto ad inserirsi e battere il portiere con la freddezza degli attaccanti di razza. Adesso sì che il Piazza ci deve credere. Tra i due gol giallorossi, c’è un piccolo dettaglio che non si può omettere: un salvataggio sulla linea incredibile di Fenoglio dopo un diagonale a colpo sicuro di Bonkoungou che aveva messo fuori causa Casanova. Una respinta che vale più di un gol.
Nella ripresa, tutti si attendono l’assalto del San Sebastiano che, attacca, ma senza sfondare. Il Piazza regge bene, ma ogni tanto rischia e Lingua e soprattutto Bonkoungou (tiraccio alle stelle a porta sguarnita) si mangiano il pareggio.
Si entra nei dieci minuti finali e anche i cambi su entrambi i fronti non sconvolgono il piano partita. I ragazzi di Cosimo Barberis sentono il profumo dell’impresa. A 8 minuti dalla fine, però, un tamponamento che sembra non così clamoroso di Fenoglio ad un avversario costa il penalty. Lingua batte dove il dente duole: rigore perfetto e 2-2.
Il Piazza a quel punto non ne ha più. Il San Sebastiano si lancia alla ricerca del 3-2, ma trova solo l’espulsione, a partita finita, del portiere Porqueddu. All'ultimo secondo, un assolo improvviso del giovane Ghiso potrebbe regalare ai suoi un finale disneyano. Il pallone giusto arriva sui piedi di Marengo che se lo accomoda sul sinistro, al limite, di fronte al portiere: tutto è pronto per il colpo di scena incredibile. E invece il tiro esce a salve, troppo morbido e comodo, con il centravanti che si lascia cadere a terra senza forze. Finisce così, ma non è finita. Ancora una settimana di sofferenza per tutti.
PIAZZA-SAN SEBASTIANO 2-2
PIAZZA. Casanova, Fenoglio, Gonella, Martini (69’ Giacosa), Griseri, Prette, Niba (67’ Mandaglio), Di Fede, Marengo, Calimera (69’ Rossi), Sejfuli (88’ Ghiso). All. Barberis
SAN SEBASTIANO. Porqueddu, Rrotani, Coltelluccio (46’ Pelissero), Formento, Ndoj (55’ Audetto), Galliano (62’ Santini), Lamnouar, Cioran, Bonkoungou, Lingua, Bertolino. All. Bergesio
RETI. 10' Lamnaouar (S), 31' Marengo (P), 41' Sejfuli (P), 82' rig. Lingua (S).
ESPULSO. 94' Porqueddu (S).
ARBITRO. Motta di Alba Bra 6.
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