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Stiamo tornando a vivere in montagna. Te ne sei accorto? Un sondaggio Uncem per capirlo

Uncem parla di neopopolamento: saldo migratorio positivo tra 2019 e 2023 e un ulteriore aumento nel 2024. Ora parte un’indagine per capire chi sale, perché lo fa e cosa serve davvero

Stiamo davvero tornando a vivere in montagna? Un sondaggio Uncem per capirlo

La montagna torna ad attirare persone. Non è uno slogan: secondo il Rapporto Montagne Italia 2025 di Uncem, tra 2019 e 2023 i territori montani in Italia registrano un saldo migratorio positivo (10 per mille), un dato che va in controtendenza rispetto alla narrazione dello spopolamento. Uncem lo ha battezzato con un’espressione efficace: la “carica dei 100mila”. E la fotografia, dicono, migliora ancora con i dati 2024, che segnano un ulteriore incremento di residenti nelle aree montane.

Dentro questi numeri c’è una realtà più complessa: l’Italia continua a fare i conti con saldo naturale negativo e invecchiamento della popolazione, ma intanto la montagna si presenta come una destinazione desiderata e, in alcuni casi, scelta davvero. A confermarlo arriva anche una rilevazione citata nel Rapporto: oltre metà degli intervistati dichiara che vorrebbe vivere in montagna. Desiderio reale o moda del momento? E soprattutto: cosa rende un paese di montagna davvero abitabile, tutto l’anno?

Per capire se questo “neopopolamento” è un fenomeno stabile o una fiammata, Uncem lancia ora una breve indagine aperta a tutti: residenti in montagna, cittadini di pianura, giovani, famiglie, lavoratori da remoto, pensionati. L’obiettivo è raccogliere percezioni, esperienze e motivazioni: quante persone stanno cambiando residenza verso l’alto? Quali sono le ragioni che spingono a farlo—qualità della vita, lavoro, casa, natura, comunità—e quali invece sono gli ostacoli che frenano: servizi, scuola, sanità, trasporti, connessione, costo della vita, isolamento.

Il punto, oggi, è tutto qui: la montagna attrae, ma per trasformare l’attrazione in radicamento serve capire cosa funziona e cosa manca. Anche perché il contesto è quello di un “doppio” cambiamento: crisi demografica e crisi climatica, che si intrecciano e riscrivono priorità e bisogni.

L’indagine richiede solo pochi minuti e vuole rispondere a una domanda semplice ma decisiva: stiamo davvero assistendo a un ritorno in montagna? E se sì, che montagna vogliamo costruire per chi arriva e per chi già ci vive?

 

La "carica dei 100mila" l'ha chiamata Uncem. Che poi migliora con i dati 2024 [tabella in alto, +34.500 residenti]. Eccoli a questo link: https://uncem.it/montagna-attrae-i-nuovi-dati-uncem-del-rapporto-montagne-italia-nel-2024-alpi-e-appennini-fanno-meglio-del-quinquennio-2019-2023/

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