ultime notizie
08 Gennaio 2026 - 09:54
La montagna torna ad attirare persone. Non è uno slogan: secondo il Rapporto Montagne Italia 2025 di Uncem, tra 2019 e 2023 i territori montani in Italia registrano un saldo migratorio positivo (10 per mille), un dato che va in controtendenza rispetto alla narrazione dello spopolamento. Uncem lo ha battezzato con un’espressione efficace: la “carica dei 100mila”. E la fotografia, dicono, migliora ancora con i dati 2024, che segnano un ulteriore incremento di residenti nelle aree montane.
Dentro questi numeri c’è una realtà più complessa: l’Italia continua a fare i conti con saldo naturale negativo e invecchiamento della popolazione, ma intanto la montagna si presenta come una destinazione desiderata e, in alcuni casi, scelta davvero. A confermarlo arriva anche una rilevazione citata nel Rapporto: oltre metà degli intervistati dichiara che vorrebbe vivere in montagna. Desiderio reale o moda del momento? E soprattutto: cosa rende un paese di montagna davvero abitabile, tutto l’anno?
Per capire se questo “neopopolamento” è un fenomeno stabile o una fiammata, Uncem lancia ora una breve indagine aperta a tutti: residenti in montagna, cittadini di pianura, giovani, famiglie, lavoratori da remoto, pensionati. L’obiettivo è raccogliere percezioni, esperienze e motivazioni: quante persone stanno cambiando residenza verso l’alto? Quali sono le ragioni che spingono a farlo—qualità della vita, lavoro, casa, natura, comunità—e quali invece sono gli ostacoli che frenano: servizi, scuola, sanità, trasporti, connessione, costo della vita, isolamento.
Il punto, oggi, è tutto qui: la montagna attrae, ma per trasformare l’attrazione in radicamento serve capire cosa funziona e cosa manca. Anche perché il contesto è quello di un “doppio” cambiamento: crisi demografica e crisi climatica, che si intrecciano e riscrivono priorità e bisogni.
L’indagine richiede solo pochi minuti e vuole rispondere a una domanda semplice ma decisiva: stiamo davvero assistendo a un ritorno in montagna? E se sì, che montagna vogliamo costruire per chi arriva e per chi già ci vive?
La "carica dei 100mila" l'ha chiamata Uncem. Che poi migliora con i dati 2024 [tabella in alto, +34.500 residenti]. Eccoli a questo link: https://uncem.it/montagna-attrae-i-nuovi-dati-uncem-del-rapporto-montagne-italia-nel-2024-alpi-e-appennini-fanno-meglio-del-quinquennio-2019-2023/
Edicola digitale
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link