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16 Gennaio 2026 - 11:03
Cinquant’anni di storia, lavoro e passione per il territorio. Piemonte Miele, storica cooperativa apistica con sede a Cussanio di Fossano, celebra mezzo secolo di attività con un evento speciale in programma sabato 17 gennaio al Ristorante Giardino dei Tigli. Non una semplice ricorrenza, ma un’occasione per riflettere sul presente e soprattutto sul futuro dell’apicoltura italiana.
La giornata, dal titolo “50 anni di Piemonte Miele. Quale sarà il futuro dell’apicoltura italiana?”, riunirà istituzioni, associazioni di categoria e protagonisti del settore, confermando il ruolo centrale che la cooperativa ha saputo costruirsi negli anni. Un punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale per la tutela della qualità del miele, la valorizzazione del lavoro degli apicoltori e la promozione di modelli cooperativi solidi e innovativi.
All’appuntamento parteciperanno anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, a testimonianza del valore strategico che l’apicoltura riveste per l’economia e l’ambiente piemontese. La loro presenza sottolinea l’importanza di un anniversario che, pur radicato nel territorio, guarda con decisione alle sfide future del comparto
Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare i locali della cooperativa accompagnati dal personale di Piemonte Miele e conoscere da vicino i prodotti di alcune aziende del settore, per un viaggio concreto dentro una realtà che da cinquant’anni lavora al servizio degli apicoltori e dei consumatori.
A raccontare meglio di ogni parola il peso di Piemonte Miele sono i dati dell’ultimo bilancio 2024/2025. La cooperativa conta oggi 425 soci attivi in 8 regioni italiane, con oltre 100mila alveari gestiti. Nell’ultimo esercizio sono stati conferiti circa 1,5 milioni di chilogrammi di miele, per un fatturato complessivo di circa 10 milioni di euro.
Cresce in modo significativo anche il settore del miele biologico, che rappresenta ormai il 30% del totale, mentre il prodotto invasettato di origine italiana ha raggiunto quota 460mila chilogrammi nel 2024, segno di un percorso di consolidamento qualitativo e produttivo che prosegue anno dopo anno.
Numeri che raccontano una cooperativa solida, capace di evolversi e di affrontare le difficoltà di un settore sempre più strategico, non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale.
Il cinquantesimo anniversario non sarà quindi solo una festa, ma un vero momento di confronto: perché proteggere le api e sostenere gli apicoltori significa difendere il territorio e il futuro dell’agricoltura.
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