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Aveva una storia nel cassetto dal liceo: oggi la pubblica per "Il Battello a Vapore"

Con "La strega e la cacciatrice": l'insegnante peveragnese Sara Bongiovanni è alla seconda pubblicazione e firma un fantasy di formazione per adolescenti. E "Le tessitrici del tempo" si aggiudica un prestigioso premio letterario.

Aveva una storia nel cassetto dal liceo: oggi la pubblica per "Il Battello a Vapore"

Si dice spesso che nella vita bisogna stare attenti a non perdere i treni giusti, perché non è detto che ripassino.

La storia di Sara Bongiovanni, giovane insegnante e scrittrice di Peveragno, insegna che può anche essere un giro in battello a cambiarti la vita.

Appassionata di scrittura da sempre, nel 2023 si è aggiudicata il premio “Battello a Vapore” promosso dalla Piemme edizioni, titolare dell’omonima collana di romanzi per ragazzi.

È cominciata così una carriera che l’ha vista a inizio di quest’anno pubblicare un secondo romanzo, sempre per la stessa leggendaria collana di romanzi per ragazzi: si tratta di “La strega e la cacciatrice”.

Una storia nata al liceo, rimasta a lungo nel cassetto

«Era una storia che avevo in testa già da un po’ di tempo – racconta Sara – addirittura dai tempi del liceo. Già allora mi piaceva scrivere, ma lo facevo per puro divertimento. Avevo cominciato questa storia che portavo avanti a spizzichi e bocconi, ogni tanto riprendendola e ogni tanto rimettendola nel cassetto. Dopo aver vinto il premio “Battello a Vapore” e aver pubblicato “Ellie - Maga senza magia” l’editore mi ha chiesto se per caso avessi altre storie nel cassetto, così ho tirato fuori questa ulteriore storia fantasy». Il libro affronta i punti di vista di Nerissa e di Alya, che sono rispettivamente una strega e una cacciatrice di streghe e che quindi sono contrapposte. Le due però sono agli antipodi anche caratterialmente: tanto la prima è sicura di sé quanto la seconda è preda di ansia e incertezze. Il romanzo propone un intreccio di mistero, azione e sentimenti che accompagnerà le due protagoniste in un importante cammino di formazione.

Due protagoniste opposte, unite da un percorso di crescita

«”Ellie” era per un pubblico dai 9 anni in su, questo dai 12 anni, cerca un pubblico un po’ più maturo – spiega ancora Sara – è cambiata molto rispetto alla prima bozza che avevo in testa quando mi sono immaginata questa storia. Il libro alterna i punti di vista di entrambe le protagoniste nei vari capitoli. Il libro tocca diversi temi, ma credo che il filo rosso che maggiormente lega tutto sia la fiducia: dovranno imparare a fidarsi di sè stesse e degli altri.

Da passione privata a scelta professionale

 «La passione di scrivere ce l’ho fin da piccola – racconta ancora l'autrice – ma è solo da tre anni che ho deciso di perseguirla professionalmente, mettendomi a studiare, informandomi, seguendo persone che insegnavano scrittura. Poi è uscito il bando per il concorso de “Il Battello a Vapore” e ho deciso di mettermi in gioco».

L’esordio in una collana di narrativa per ragazzi, è stato quindi casuale: «Il bando era relativo a un pubblico giovane, così ho deciso di provare, ma non disdegno affatto anche la scrittura per altro tipo di pubblico. Tant’è che ho completato un romanzo fantasy per tutti, intitolato “Le tessitrici del tempo”. È possibile che il mio mestiere, che è quello dell’insegnante mi abbia aiutato a trovare la chiave giusta per parlare a un pubblico di adolescenti e che anche queste mie esperienze educative abbiano contribuito al successo di “Ellie”». "Le tessitrici del tempo" a ottobre si è aggiudicato il prestigioso premio Arcimago: ulteriore riconoscimento del talento di questa giovane autrice.



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