ultime notizie
24 Gennaio 2026 - 12:01
Patrick Baumgartner a Cortina (foto Fisi), nel riquadro Giovanni Mulassano
È il responsabile della “spinta” dei ragazzi della Nazionale italiana di bob. Una componente che, nel bob moderno (dove ci si lancia su bolidi in grado di superare i 130 km/h), ha assunto sempre più rilievo. E per lui, il monregalese Giovanni Mulassano, arriva ora il momento più atteso e importante di tutti. Da almeno quattro anni a questa parte.
Classe ’85, ex skeletonista e bobbista, dal 2019 si occupa della preparazione atletica della Nazionale. Lo abbiamo intercettato alla vigilia delle Olimpiadi, proprio sulla via per Cortina, in vista di alcuni ultimi test di questi giorni.
Partiamo dalla pista di Cortina, dopo i discussi lavori di rinnovamento. A che punto siamo?
«La pista c’è ed è nuova, moderna e molto performante. Abbiamo potuto provarla lo scorso marzo, anche se era ancora un po’ “cantiere”, ma le sensazioni sono state molto positive. Poi ci siamo tornati per la prima tappa di Coppa del Mondo a novembre. Sarà pronta proprio a ridosso delle gare olimpiche, ma si preannuncia una gran bella struttura, all’altezza delle aspettative».
La stagione del team di Patrick Baumgartner, su cui sono riposte le speranze del bob italiano, è stata condizionata dall’incidente di Altenberg…
«Sì, purtroppo nell’ultima gara si è rotto lo sterzo e l’equipaggio non poteva farci nulla. Il bob si è ribaltato a oltre 115 km/h, ma per fortuna non ci sono state conseguenze gravi per Patrick e per i tre frenatori. È stato un episodio sfortunato che ha tolto continuità, ma il lavoro fatto resta molto buono».
Che bilancio ti senti di ricavare finora dalla stagione?
«Al di là dell’incidente, arriviamo da buoni piazzamenti in Coppa del Mondo: un grande podio e diversi risultati nella top 10 nel bob a quattro. Questo ci dà fiducia. Siamo competitivi e sappiamo che, con pochi decimi di secondo, si può passare da un ottavo posto a giocarsi il podio».

Nel bob moderno quanto conta la partenza?
«Conta tantissimo. Oggi direi che oltre il 60% del risultato lo fa la spinta. Devi partire e stare a ridosso dei primi già nelle prime manche. Così da mettere pressione agli avversari, sperando in qualche loro errore. Il nostro equipaggio fa di quella che noi chiamiamo “velocità di uscita” uno dei suoi punti di forza, spesso superiore a quella degli altri, anche quando la nostra velocità di partenza è minore. Nel bob sono i decimi di secondo a fare la differenza».
Quali sono le nazionali da battere?
«I tedeschi restano il punto di riferimento e spesso monopolizzano il podio. Noi proveremo a inserirci. Ce la giochiamo con gli altri, inglesi e coreani in primis. Specialmente nel bob a quattro credo che possiamo giocare le nostre carte».
Quando sono in programma le gare olimpiche?
«Il bob a due è in calendario il 16-17 febbraio, mentre il bob a quattro il 21-22 febbraio. Lunedì uscirà la composizione ufficiale delle squadre».
Per te sarà la seconda Olimpiade dopo Pechino 2022, per di più a Cortina, dove avevi vinto, tra l’altro, il titolo italiano di spinta.
«Sì, ed essere in casa rende tutto più intenso. C’è più attenzione nei nostri confronti e questo coinvolge maggiormente tutti i ragazzi. L’atmosfera è speciale e lo si percepisce ogni giorno. Per me Cortina è tradizione, qui mi trovo sempre bene».
Come si prepara un’Olimpiade, in casa, a livello organizzativo e atletico?
«L’equipaggio di Patrick Baumgartner lavora insieme da quattro anni, con una riserva designata per gli allenamenti e in caso di imprevisti in gara. In questi giorni i ragazzi stanno andando a Cortina per lavorare sulla pista, mentre altri test sono già stati fatti nel bob a due. Poi torneremo tutti a Roma, al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, per proseguire il lavoro».
Perché la scelta di non restare troppo a Cortina?
«Principalmente per una questione logistica: a Roma abbiamo più facilità di accesso agli impianti e possiamo gestire meglio la preparazione. Arriveremo il 10 febbraio, in vista del debutto olimpico».
Nel bob moderno conta di più la tecnologia o la parte atletica?
«Entrambe, ma come detto oggi la spinta resta determinante. Grazie al supporto del Coni, abbiamo a disposizione analisi ad alta definizione, da diverse angolazioni e uno studio specifico dei materiali. Ci sono tre componenti fondamentali: materiali, spinta e tecnica di guida. Un tempo la guida pesava di più, oggi, con piste più sicure, la spinta è ancora più decisiva».
Quanto è importante l’aspetto mentale?
«È fondamentale. È umano sentire pressione. C’è un team di supporto con psicologi e figure dedicate. Finora lo stress è stato gestibile, non oppressivo, ma sappiamo che, avvicinandosi alle gare, l’emotività crescerà. L’importante è arrivare pronti anche sotto questo aspetto».
A livello personale che “peso” percepisci nell’obiettivo di portare atleticamente i ragazzi al massimo livello?
«È una grande responsabilità. Il nostro focus è mettere i ragazzi il più possibile a ridosso dei primi già in avvio. Così metti pressione agli avversari e aumenti le possibilità che commettano qualche sbavatura. C’è anche un po’ di scaramanzia, ma gli obiettivi sono chiari: vogliamo giocarci tutto fino all’ultimo e siamo pronti a farlo».
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link