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Giovanni Ferrero perde il primato: non è più l’uomo più ricco d’Italia

Dopo oltre quattro anni in cima alla classifica, il patron di Ferrero viene superato da Andrea Pignataro (Ion Group), che secondo Forbes lo precede per circa mezzo miliardo di dollari

Ferrero Web

Giovanni Ferrero non è più l’uomo più ricco d’Italia. Dopo un lungo periodo trascorso al vertice della graduatoria nazionale dei miliardari, il numero uno del gruppo dolciario di Alba viene superato da Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, attivo nel software e nei dati finanziari.

Secondo la classifica in tempo reale di Forbes, il patrimonio di Pignataro ha raggiunto 42,8 miliardi di dollari, circa 500 milioni in più rispetto a quello attribuito a Ferrero. Un sorpasso che chiude una fase durata oltre quattro anni, durante i quali Ferrero aveva mantenuto stabilmente la prima posizione. L’unico a insidiarlo, e solo per un breve tratto, era stato in passato Leonardo Del Vecchio.

 

Un cambio al vertice

 

Il passaggio di consegne segna la fine di un primato durato anni. Ferrero aveva incarnato un modello di ricchezza costruita su crescita industriale, marchi globali e una strategia di espansione internazionale graduale ma costante. Il suo gruppo resta una delle multinazionali italiane più solide e riconoscibili nel mondo.

Il sorpasso di Pignataro, tuttavia, evidenzia come oggi i grandi patrimoni possano nascere anche — e soprattutto — dall’innovazione tecnologica applicata alla finanza, dall’automazione e dalla gestione dei dati.

Un segnale dei tempi

Che Ferrero non sia più al primo posto non significa un ridimensionamento industriale, ma rappresenta un cambio simbolico: il vertice della ricchezza italiana si sposta dall’industria alimentare tradizionale alla finanza tecnologica.

Per Ferrero resta un patrimonio tra i più elevati d’Europa e una leadership industriale consolidata. Ma il titolo di uomo più ricco d’Italia, almeno per ora, ha cambiato proprietario.

  

Chi è Andrea Pignataro

 

Classe 1970, nato a Bologna, Pignataro è il fondatore di Ion Group, realtà specializzata in software e infrastrutture digitali per la finanza. È noto per uno stile molto riservato: rilascia raramente interviste e mantiene un profilo pubblico minimo, nonostante la crescita vertiginosa del suo patrimonio. Dopo un percorso di formazione tra economia e matematica e un’esperienza nel mondo della finanza internazionale, ha avviato Ion alla fine degli anni Novanta, costruendo nel tempo un gruppo cresciuto anche grazie ad acquisizioni e all’espansione nel mercato dei servizi tecnologici per banche e istituzioni.

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